You are not in, you are the universe



The internal universe: infinite zoom...
"The universe is connected and alive and we are a part of the metric of space." - Nassim Haramein"Every living being is an engine geared to the wheelwork of the universe. Though seemingly affected only by its immediate surrounding, the sphere of external influence extends to infinite distance." – Nikola Tesla“A human being is a part of the whole called by us universe, a part limited in time and space. He experiences himself, his thoughts and feeling as something separated from the rest, a kind of optical delusion of his consciousness. This delusion is a kind of prison for us, restricting us to our personal desires and to affection for a few persons nearest to us. Our task must be to free ourselves from this prison by widening our circle of compassion to embrace all living creatures and the whole of nature in its beauty.” ― Albert Einstein“You are not IN the universe, you ARE the universe, an intrinsic part of it. Ultimately you are not a person, but a focal point where the universe is becoming conscious of itself. What an amazing miracle.” ― Eckhart Tolle“You are a function of what the whole universe is doing in the same way that a wave is a function of what the whole ocean is doing.” ― Alan Watts"We are most probably here for local information-gathering and local-Universe problem-solving in support of the integrity of eternally regenerative Universe." – Buckminster Fuller“Space is not empty. It is full…The universe is not separate from this cosmic sea of energy.” - David Bohm“ Recognize that the very molecules that make up your body, the atoms that construct the molecules, are traceable to the crucibles that were once the centers of high mass stars that exploded their chemically rich guts into the galaxy, enriching pristine gas clouds with the chemistry of life. So that we are all connected to each other biologically, to the earth chemically and to the rest of the universe atomically. That’s kinda cool! That makes me smile and I actually feel quite large at the end of that. It’s not that we are better than the universe, we are part of the universe. We are in the universe and the universe is in us. ” - Neil deGrasse Tyson“Get over it, and accept the inarguable conclusion. The universe is immaterial-mental and spiritual.” – R.C. Henry, Professor of physics and Astronomy at Johns Hopkins UniversityThe Resonance Project • I fucking love science • The Mind Unleashed • Spirit Science • Evolver Social Movement • Expanded Consciousness • Fractal Enlightenment • Universe Explorers • The connected universe • Festival Earth
Posted by Jamie Janover on Domenica 18 ottobre 2015



"The universe is connected and alive and we are a part of the metric of space." - Nassim Haramein

"Every living being is an engine geared to the wheelwork of the universe.Though seemingly affected only by its immediate surrounding, the sphere of external influence extends to infinite distance." – Nikola Tesla“

A human being is a part of the whole called by us universe, a part limited in time and space. He experiences himself, his thoughts and feeling as something separated from the rest, a kind of optical delusion of his consciousness. This delusion is a kind of prison for us, restricting us to our personal desires and to affection for a few persons nearest to us. Our task must be to free ourselves from this prison by widening our circle of compassion to embrace all living creatures and the whole of nature in its beauty.” ― Albert Einstein

“You are not IN the universe, you ARE the universe, an intrinsic part of it. Ultimately you are not a person, but a focal point where the universe is becoming conscious of itself. What an amazing miracle.” ― Eckhart Tolle

“You are a function of what the whole universe is doing in the same way that a wave is a function of what the whole ocean is doing.” ― Alan Watts

"We are most probably here for local information-gathering and local-Universe problem-solving in support of the integrity of eternally regenerative Universe." – Buckminster Fuller

“Space is not empty. It is full…The universe is not separate from this cosmic sea of energy.” - David Bohm“

Recognize that the very molecules that make up your body, the atoms that construct the molecules, are traceable to the crucibles that were once the centers of high mass stars that exploded their chemically rich guts into the galaxy, enriching pristine gas clouds with the chemistry of life. So that we are all connected to each other biologically, to the earth chemically and to the rest of the universe atomically. That’s kinda cool! That makes me smile and I actually feel quite large at the end of that. It’s not that we are better than the universe, we are part of the universe. We are in the universe and the universe is in us. ” - Neil deGrasse Tyson

“Get over it, and accept the inarguable conclusion. The universe is immaterial-mental and spiritual.” – R.C. Henry, Professor of physics and Astronomy at Johns Hopkins University






Mindfulness per persone indaffarate

Il significato di mindfulness viene da un passato molto lontano. Affonda le sue radici nella tradizione buddista. Per qualche migliaio di anni la cultura e la religione buddista hanno esplorato le potenzialità della meditazione, coltivando l’attitudine alla consapevolezza e alla piena accettazione della realtà per quella che è. 

Con l’idea che solo una conoscenza lucida e chiara della realtà presente possa essere la base su cui costruire un cambiamento, un miglioramento.



Probabilmente a qualcuno evoca di essere seduto in terra con le gambe incrociate, gli occhi socchiusi.

Si chiama pratica formale: mi metto con la precisa intenzione di dedicare una certa quantità di tempo alla meditazione e non faccio niente altro che non sia cercare di esercitare l'attenzione e la consapevolezza, spesso attraverso l'ascolto del respiro.

Ma possiamo anche coltivare la presenza mentale, attenzione e consapevolezza in qualsiasi altro momento della giornata, senza bisogno di sospendere le nostre attività quotidiane.

Tuttavia il cervello non è capace di dedicare attenzione a più attività nello stesso momento. Quando abbiamo la sensazione di fare diverse cose assieme in verità non facciamo altro che spostare la nostra attenzione della mente da una attività all'altra molto velocemente.

Il lavoro d'ufficio spesso è fatto così: apri un file, scrivi tre righe, poi arriva una telefonata e per risolvere la cosa devi andare a cercare dei documenti. Chiusa la telefonata guardi le e-mail e finalmente è arrivata una risposta che ti serve per un lavoro che avevi lasciato in sospeso.

Anzi è l'esatto contrario: si tratta di focalizzare l'attenzione e costruire piccole isole di quiete e concentrazione nel corso della giornata, mentre siamo impegnati in attività del quotidiano.

Sotto la doccia

Presenza mentale sotto il getto d'acqua bollente mentre il box doccia si riempie di vapore. Hai l'occasione per un momento di intimità con te stesso. Ma la tua mente nel frattempo cosa fa?

Continua a vagare. Non che ci sia qualcosa di male in questo. Anzi, a volte, lasciando vagare la mente in un momento di relax può succedere di avere all'improvviso idee interessanti e di trovare soluzioni originali a qualche problema.

Spesso però non siamo affatto rilassati, e la nostra mente più che vagare liberamente si mette a rimuginare. Ripensi a un problema di lavoro, o a quel collega insopportabile e ruffiano. Oppure pensi con preoccupazione alle troppe cose che devi fare: portare il cane dal veterinario, chiamare l'idraulico, ritirare i vestiti in lavanderia.

Insomma: sei completamente nudo, nel tuo bagno, ed è come se avessi spalancato la porta e avessi invitato tutti a entrare: il cane, il veterinario, l'idraulico e pure il collega antipatico. Sono tutti lì con te mentre fai la doccia.

Concentrati sul corpo e sulle sensazioni. Senti il getto sulla testa e sulle spalle. L'acqua e i vapore (se stai facendo una doccia calda) che ti avvolgono. Ascolta che rumore fa l’acqua che esce dal soffione, rimbalza sul tuo corpo e poi finisce sul piatto della doccia e di lì nello scarico. Metti un po' di sapone sul palmo della mano e assaporane il profumo e la consistenza, prima di passarlo sulla pelle massaggiandone con cura ogni centimetro.

Fare la doccia in questo modo non vuol dire metterci più tempo. Se hai fretta non è necessario indugiare. Ci puoi mettere esattamente lo stesso tempo che impieghi normalmente. Solo che invece di stare dietro alle trasmissioni confuse di radio mente ti concentri su quello che stai effettivamente facendo.

Aspettare qualcosa o qualcuno

Non c'è nulla di più snervante delle attese. Aspettare che arrivi il bus o la metro. Peggio ancora fare la fila dal dottore o alla posta. O restare incastrati nel traffico.

Le nostre giornate sono sempre piene. Abbiamo mille cose da fare, impegni da rispettare. Non ci piace essere costretti all'inattività perché un autobus è in ritardo o perché altre 20 persone prima di noi hanno deciso che era il giorno giusto per andare alle poste.

Sbuffiamo, diventiamo insofferenti, ed è facile che si inneschino nel nostro organismo le tipiche reazioni allo stress: la pressione del sangue che sale un po’, una leggera accelerazione del battito cardiaco, il respiro che diventa più affrettato e superficiale.

È possibile invertire questo picco di stress approfittando della pausa forzata per fare un po' di meditazione.Non c'è bisogno di sedersi per terra, di chiudere gli occhi né di fare altro che possa farci sentire a disagio in un luogo pubblico.

Basta rivolgere con dolcezza l'attenzione al respiro, senza forzarlo, cercando di allenare la consapevolezza. Cosa stiamo provando? Come reagisce il nostro corpo all'imprevisto? Come si manifesta l'irrequietezza nel corpo e nei pensieri?

Invece di innervosirci, proviamo a rivolgere a noi stessi una calda attenzione ascoltandoci respirare, ritrovando il nostro centro, o semplicemente imparando a stare con quel che c'èin quel momento.

Possono bastare pochi minuti per ritrovare la calma. E allora diventa piacevole approfittare di quella pausa forzata per osservare il mondo attorno a noi: l'ambiente, le persone, i loro discorsi. O se sei all'aperto: com'è il cielo in questo momento? Cosa sento sul viso? Il tepore dei raggi del sole? Il fresco del vento? L'umido della pioggia?


Preparare il tè

Se hai deciso che è venuto il momento di fare un buon tè, probabilmente è perché ritieni che sia il momento di una pausa.

Spesso però tendiamo a riempire queste pause di ogni cosa. Metti su il bollitore e approfitti dell'attesa per telefonare alla mamma. Lasci il tè in infusione e intanto controlli le notifiche sullo smartphone. E poi accendi la tv, o la radio, o fai partire un video sul tablet, mentre sorseggi il tè.

Ma fatta così, che pausa è? E se il tempo era quello che mi ero concesso per una pausa rigenerante la cosa è alquanto seccante. Il mio quarto d'ora di relax se n'è volato e non mi sono quasi accorta del sapore del mio tè.

Anche senza bisogno di impegnarsi in complicate cerimonie del tè, con qualche semplice istruzione possiamo approfittare della nostra pausa per fare esercizio di consapevolezza.

Prepara il tè come fai di solito, ma impegnati a fare tutto con lentezza. Bandisci la fretta, rallenta i tuoi movimenti abituali e osservali.

Riempi il bollitore, mettilo sul fuoco e attendi ascoltando con attenzione come cambia il rumore dell'acqua mano a mano che la temperatura si alza, fino all'ebollizione.

Prepara l'infuso - con le foglie o con le classiche bustine - e osserva cosa succede. Guarda l'acqua che cambia colore. Respira a fondo l'aroma del tè che comincia a diffondersi.

Versa il tè nella tazza. Poi prendila con tutte e due le mani, sentendo la consistenza liscia della ceramica e il calore che emana. Cerca di essere consapevole del peso della tazza mentre la sollevi per portarla alle labbra. Poi il sapore e il calore del primo sorso di tè in bocca e nella lingua. Deglutisci, consapevole del percorso della bevanda calda nella gola e poi nell'esofago fino allo stomaco.

Resta gentile con te stesso quando ti accorgerai di non riuscire a fare tutto questo in piena concentrazione. Prova a essere consapevole dei pensieri distraenti formulati dalla tua mente. Osservali per un istante e poi lasciali andare per tornare a rivolgere piena attenzione all'esperienza diretta di questo momento: bere il tè.



Faccende domestiche o karmayoga

Quei piccoli e grandi compiti di cui dobbiamo per forza occuparci per mantenere pulito e in ordine l'ambiente in cui viviamo.

Questo è definito Karmayoga: lo Yoga dll'Azione.


Alcuni di questi compiti li facciamo senza particolare sforzo, mentre altri risultano particolarmente odiosi. Non siamo tutti uguali in questo. C'è chi pulisce volentieri il bagno ma odia stirare. Chi ogni mattina ricompone il letto senza nemmeno pensarci ma poi non sopporta sciacquare i piatti e metterli nella lavastoviglie.

Quando siamo alle prese con i compiti che consideriamo noiosi è cercare di farli alla svelta e pensando ad altro, in modo da sfuggire dalla noia e dalla frustrazione.

Per una volta proviamo a fare tutto il contrario. Prendi la faccenda domestica per te più antipatica, quella che fai meno volentieri, e prova a farla in modo consapevole come lavare i piatti.

Riempi con calma il lavello di acqua calda e osserva come si forma la schiuma del detersivo. Immergi le mani e nota la sensazione di calore e la leggera pressione dell'acqua sui guanti di gomma. Prendi la spugna e osserva i movimenti del tuo braccio mentre la passi sulle stoviglie. A volte basterà un tocco leggero, altre volte dovrai fare pressione per strofinare più a fondo.

Quando senti sopraggiungere la noia o la frustrazione, prendine nota mentalmente e prova a lasciarla andare tornando a concentrarti nel compito che stai svolgendo.

Fai lo stesso con i pensieri. Osserva, senza giudicare, la tendenza della tua mente a vagare e riporta la tua attenzione a quel che stai facendo.

Praticamente ogni momento (o quasi) può diventare occasione per allenare la capacità di essere pienamente presenti qui e ora. Basta applicare al compito che stiamo svolgendo questi quattro principi:

Presta attenzione momento per momento a quello che stai sperimentando. Ascolta in particolare le sensazioni del corpo. Riconosci l'attività della tua mente e cerca di non restare incastrato in pensieri che riguardano il passato o il futuro.

Lascia andare le distrazioni e riporta con gentilezza l'attenzione al momento presente.

Osserva questa tua esperienza cercando di non giudicarla. Registra quello che provi cercando di non catalogare tutto come buono o cattivo, piacevole o spiacevole.

Questa pratica può funzionare in diverse situazioni: quando esci per portare fuori il cane, guidando la macchina, mentre ascolti una persona che ti parla, camminando, facendo sport, preparando la cena.

Certo non può sostituire la pratica di meditazione formale. L'ideale è fare entrambe le cose per portare sempre più consapevolezza e attenzione al qui e ora.

Però, se proprio a stare seduto ad ascoltare il tuo respiro non ci riesci, non trovi il tempo, non ne hai voglia, ti viene sonno... puoi sempre ripiegare su queste semplici pratiche di mindfulness.

Forse scopri che ti piace e ti verrà spontaneo approfondire i concetti e la pratica.





Hilmann: Gli “Altri” nei sogni.



Gli “Altri” nei sogni. Chi sono in realtà?

Un’interessante lettura del sogno di James Hillman, che di certo non va ad escludere e a invalidare quelle attualmente usate in clinica e in psicoterapia riguardanti il sogno, ma si aggiunge e amplifica.


Ecco due interessanti estratti che ci dicono come, secondo Hillman, le persone che appaiono nei nostri sogni di notte possano essere ANCHE vere e proprie forze, istanze psichiche archetipiche, abitanti il mondo infero del sogno, dell’inconscio, che utilizzano le nostre “imago” (immagini) delle persone reali che conosciamo durante la vita diurna, per potersi manifestare e dunque agire, produrre effetti sulla psiche del sognatore.
per approfondire suggerisco uno dei più grandi libri di James Hillman sulla Psicologia del sogno, intitolato “Il sogno e il mondo infero”, lo puoi trovare cliccando qui –
«Le persone con le quali ho a che fare nei sogni non sono né rappresentazioni (simulacra) del loro sé vivente, né parti di me. Sono immagini fatte d’ombra che ricoprono ruoli archetipici; sono personae, maschere, nella cui cavità è presente un numen."
Così esprime la stessa tesi Dodds:
“In molti sogni omerici, il dio o eidolon appare al sognatore nelle vesti di un amico vivente ed è possibile che nella realtà i sogni in cui comparivano conoscenti del sognatore venissero interpretati in questo modo.” (…) 
L’immagine onirica di una persona umana non può essere riferita alla persona reale, perché le immagini oniriche fanno parte delle ombre del mondo infero e pertanto si riferiscono a persone archetipiche in sembianze umane. (…)
Il mio vecchio maestro o il mio professore che compaiono in un sogno non rappresentano soltanto una potenzialità intellettuale della mia totalità psichica.

Su un piano più profondo, quella figura è il mentore archetipico, il quale, temporaneamente, in questo sogno, indossa le vesti di quel maestro o di quel professore.

La fidanzatina, o fidanzatino, delle elementari che compare nei miei sogni non è soltanto una particolare tonalità affettiva che potrei scoprire e integrare adesso che divento vecchio. 

A un livello più profondo, quella persona giovane appartenente al passato, che vive nella memoria, è lakore o il puer archetipici che si presentano sotto forma di questo o quel ricordo personale.

Nei sogni, nelle sembianze degli amici incontrati ieri sera, ci vengono a visitare daimones, ninfe, eroine e Dei. (…)
Possiamo mettere a confronto tre modi di considerare le persone del sogno. 
  • il PRIMO, chiamiamolo freudiano, le riconduce all’attualità del giorno mediante le associazioni o mediante l’interpretazione al livello oggettivo: per comprendere le persone dei sogni sono essenziali altre persone.  
  • Il SECONDO modo, che potremmo chiamare junghiano, le riconduce al soggetto, intendendole come espressione dei suoi complessi: per comprendere le persone dei sogni è essenziale la mia personalità.  
  • Il TERZO modo, il metodo archetipico, le riconduce al mondo infero delle immagini psichiche. Le persone del sogno diventano esseri mitici, non tanto perché se ne trovano i paralleli mitologici con l’amplificazione, ma perché si arriva a vedere le persone dell’immaginazione che stanno dietro le maschere personali: per comprendere le persone del mio sogno sono essenziali solo le persone del sogno.»

(James Hillman – Il sogno e il mondo infero – Adelphi edizioni, p.82-83)


    James Hillman
    «Più sogno mia madre e mio padre, mio fratello e mia sorella, mio figlio e mia figlia, meno queste persone reali sono come le percepisco nel mio ingenuo naturalismo letterale e più diventano abitatori psichici del mondo infero.

    Quando appaiono nelle visioni delle mie notti e io macino e digerisco il loro andirivieni, i famigliari diventano familiares, compagni interiori: non sono più esattamente le persone letterali con le quali ho quotidianamente a che fare.

    A poco a poco, la famiglia cessa di essere le persone reali, alle quali devo resistere e con le quali devo competere, per diventare gli antenati viventi, i fantasmi, le ombre, i cui caratteri scorrono nel mio sangue psichico, dandomi sostegno con la loro presenza nei miei sogni. La casa di famiglia si sposta da ge a chthon.

    Quante volte abbiamo sognato quelle vecchie scene famigliari! Ecco la mamma che sgrida, gli occhi incorniciati dagli occhiali, il babbo che volge le spalle, il fratello morto da anni che dorme ancora nel letto accanto. Perchè questo eterno ritornare alle medesime figure? Che cosa vuole la psiche?

    Perché ci riporta passati amori come tormenti attuali? Una notte dopo l’altra, volti a cui avevamo dato il bacio d’addio ritornano a chiedere ancora qualcosa. Di solito, si pensa che tali ripetizioni e insistenze significhino che c’è un complesso irrisolto; ma che cosa dice in realtà questa spiegazione?

    Forse, nei sogni è in corso un lavoro, una prolungata cottura di residui coriacei che scioglie la carne fin troppo soda delle persone ricordate, riducendole ai loro simulacra, a un’ombra di se stesse, affinchè possano andarsene, liberate dal nostro attaccamento, e noi si possa vivere in loro presenza non più oppressi dalla loro vita.

    Queste figure sono qualcosa di più che complessi irrisolti; sono anche sostanze emotive sottoposte al processo del fare anima.»

    (James Hillman – Il sogno e il mondo infero – Adelphi edizioni, p.122-3)

    Thich Nhat Hanh: La presenza mentale

    Cos’è la presenza mentale? E’ la capacità di essere consapevoli di tutto quello che sta accadendo, dentro e fuori di noi, momento per momento: il mio stato d’animo, i pensieri, la sensazione delle spalle contratte, l’attenzione a ciò che sto facendo, il rumore delle auto, la presenza delle persone intorno a me. 
    La presenza mentale è una qualità innata, potenzialmente presente in ciascuno di noi, e che tutti abbiamo sperimentato in alcuni momenti. 
    Di solito però non è questo lo stato ordinario della nostra mente di esseri umani: come abbiamo visto nei video precedenti, la nostra attenzione durante la giornata è quasi sempre dispersa, passa continuamente da un pensiero a un altro, o si occupa di più cose contemporaneamente. 
    Quando siamo nella presenza mentale, abbiamo sensazioni di chiarezza, lucidità, sentiamo l’esperienza in modo più vivido. Ci sentiamo più vivi.
    La pratica della presenza mentale insegnata dal maestro di meditazione dhyana (chan in cinese, thien in vietnamita e zen in giapponese) Thich Nhat Hanh sottolinea il ritorno al respiro consapevole, in ogni istante della propria vita, per potersi fermare (samatha) e guardare in profondità (vipasyana). 

    La meditazione seduta, ma anche la meditazione camminata, la meditazione del lavoro, la meditazione del pasto, la consapevolezza nel mettersi in comunicazione con gli altri, sono alcuni dei mezzi abili per poter assumere uno stile di vita "meditativo".

    Thich Nhat Hanh esorta inoltre a essere totalmente attenti e consapevoli in tutti i momenti della giornata - sia quando si lavora che quando si cucina, si lavano i piatti o si va in bagno - e a fare attenzione ai piccoli richiami che ci aiutano a far tornare al "qui e ora" la mente sempre distratta. 




    Ogni volta che suona una campana o il telefono si respira tre volte, con la raccomandazione di sorridere (anche se si è tristi, perché il sorriso influisce sullo stato d'animo), e si recita in silenzio una breve poesia:

    "Ascolta, ascolta questo suono meraviglioso mi riporta alla mia vera casa."
    Anche il semaforo rosso può diventare un amico che ci ricorda di fermarci e ritornare a noi stessi.

    Meditazione Seduta

    Sedere in meditazione è come ritornare a casa per dare piena attenzione al nostro sé e prendercene cura. Possiamo irradiare pace e stabilità proprio come il Buddha nelle molte immagini che lo ritraggono.

    Sediamo in posizione eretta con grande dignità e ritorniamo al nostro respiro. Portiamo piena attenzione a ciò che è in noi e a ciò che ci circonda. Lasciamo che si crei spazio nella nostra mente e che il nostro cuore diventi leggero e tranquillo.




    La meditazione seduta è di enorme beneficio. Ci accorgiamo che possiamo tranquillamente stare con ciò che è in noi - dolore, rabbia, irritazione, o gioia, amore e pace. Stiamo con quello che c'è senza esserne trasportati via.

     Lo lasciamo venire, lo lasciamo rimanere e, poi, lo lasciamo andare. 


    Non c'è alcun bisogno di scacciare, di reprimere o di fare finta che i nostri pensieri non ci siano. Osserviamo i pensieri e le immagini della nostra mente con occhio amorevole e con accettazione. Abbiamo la libertà di starcene fermi e calmi nonostante le tempeste che possono sorgere in noi.

    Se durante la seduta le gambe o i piedi si addormentano, sentiti libero di modificare dolcemente la posizione. Puoi continuare a seguire il respiro e, lentamente e con attenzione, cambiare posizione. Che tu sia seduta su un cuscino, un panchetto, una sedia, o direttamente sul pavimento, siedi in modo da stare comoda. Cerca, senza sforzarti troppo, di tenere la schiena diritta, in modo che l'aria possa entrare e uscire con facilità dai polmoni e dal diaframma. Se possibile, inspira ed espira attraverso le narici, respirando in modo dolce e impercettibile.

    Meditazione Camminata all'Interno

    Tra una sessione di meditazione seduta e l'altra, per sciogliere un po' il corpo e per praticare la consapevolezza in movimento, pratichiamo Kinh Hanh, una meditazione camminata lenta. Camminiamo insieme, in senso orario, facendo un passo a ogni inspirazione e uno a ogni espirazione. 


    Prova a portare l'attenzione al contatto dei piedi con il pavimento. Puoi iniziare a camminare con il piede sinistro, inspirando e dicendo in silenzio `inspiro'. Poi, quando il piede destro avanza e tocca il pavimento, puoi dire dentro di te`espiro'.

    Meditazione Camminata all'Aperto


    Ovunque camminiamo, possiamo praticare la meditazione camminata. Ciò significa semplicemente sapere che stiamo camminando: lo scopo della meditazione camminata è solo camminare, essere nel momento presente, consapevoli del nostro respiro e del nostro camminare. 

    Non c'è bisogno di arrivare da nessuna parte. Camminiamo liberi e stabili, senza fretta. Siamo presenti ad ogni passo. E quando desideriamo parlare, ci fermiamo e diamo piena attenzione all'altra persona, alle nostre parole e all'ascolto.

    Camminare in questo modo non dovrebbe essere un privilegio. Dovremmo poterlo fare in qualsiasi momento. Ci guardiamo attorno e vediamo quanto vasta sia la vita, vediamo gli alberi, le nuvole bianche e il cielo senza limiti. Ascoltiamo il canto degli uccelli. Sentiamo la freschezza della brezza. La vita ci circonda e noi siamo vivi, in buona salute e in grado di camminare in pace.

    Camminiamo come persone libere e sentiamo i nostri passi farsi più leggeri. Godiamo di ogni passo che facciamo. Ogni passo ci nutre e ci guarisce. Camminando, lasciamo l'impronta della nostra gratitudine sulla terra.

    Camminiamo più lentamente del solito, anche se un po' più veloci di quando facciamo kin hanh nella sala di meditazione. Nel camminare, coordiniamo il respiro con i passi. Nel far questo può esserci d'aiuto l'uso di una gatha. Facciamo due o tre passi per ogni inspirazione ed espirazione:

    Sono arrivato (inspirando)
    Sono a casa (espirando)
    Nel qui (inspirando)
    E ora (espirando)
    Se camminiamo in salita è probabile che i polmoni richiedano di fare due passi a ogni inspirazione e due passi a ogni espirazione. Adattiamo dolcemente la pratica alla richiesta dei nostri polmoni, in qualunque momento, qualunque essa sia. Scrolliamoci di dosso ogni preoccupazione e ansia.

    Camminando potresti voler stringere la mano di un amico e sentire così tutta la felicità per la sua presenza accanto a te. Di quando in quando, vedendo qualcosa di bello - un albero, un fiore, un farfalla - vorrai fermarti ad osservare meglio. Nel guardare, continua a seguire il respiro, in modo da non essere catturato dai tuoi pensieri e perdere così la vista di quel bel fiore.

    Mangiare Insieme






    Nella meditazione del pasto mangiamo in silenzio. Questo ci permette di gustare realmente il cibo e di entrare profondamente in contatto con le persone che ci siedono attorno. La prima volta che ti capiterà di mangiare in silenzio potrà sembrarti strano o innaturale, ma dopo un po' ti accorgerai che un pasto in silenzio può dare molta felicità, pace e comprensione profonda.


    Mangiare insieme è una vera e propria meditazione. Possiamo iniziare a praticare fin da quando ci serviamo da mangiare: riempiendo il piatto siamo consapevoli che molti elementi - pioggia, sole, terra, aria e amore - sono riuniti a formare quel cibo meraviglioso. Vediamo che attraverso quel cibo l'intero universo sostiene la nostra esistenza.

    Mentre ci serviamo siamo consapevoli degli amici che ci circondano, e prendiamo la quantità di cibo che è giusta per noi. Prima di iniziare a mangiare la campana viene invitata a suonare tre volte, e possiamo allora godere del nostro respiro mentre pratichiamo le cinque contemplazioni del cibo:
    • Questo cibo è un dono della terra, del cielo e di tanti esseri viventi, ed è frutto di molto duro lavoro fatto con amore.
    • Che noi possiamo mangiarlo in consapevolezza e gratitudine, così da essere degni di riceverlo.
    • Che possiamo riconoscere e trasformare le formazioni mentali non salutari, in particolare l’avidità, e imparare a mangiare con moderazione.
    • Che possiamo mantenere viva in noi la compassione, alimentandoci in un modo che riduca la sofferenza degli esseri viventi, protegga il nostro pianeta e inverta il processo di riscaldamento globale.
    • Accogliamo questo cibo per coltivare la fratellanza, rafforzare il Sangha e nutrire la nostra aspirazione a essere al servizio degli esseri viventi.
    • Mangiamo lentamente, provando a masticare ogni boccone almeno 30 volte.
    • Godiamo di ogni boccone e della presenza dei fratelli e delle sorelle di Dharma attorno a noi. Stabiliamoci nel momento presente, mangiando in modo che durante il pasto possano realizzarsi stabilità, gioia e pace. 
    • Mangiando in silenzio il cibo viene reso più reale dalla nostra presenza mentale, e siamo consapevoli del suo nutrimento.
    Dopo aver finito il pasto, prendiamoci qualche momento per essere consapevoli di aver finito, consapevoli che la nostra scodella è vuota e la fame soddisfatta. 

    Renderci conto della fortuna di aver avuto quel cibo nutriente da mangiare, cibo che ci sostiene sul sentiero della comprensione e dell'amore, ci riempie di gratitudine.






    ABC SALUTE Wellness Week a Campopiano - dal 25 al 31 agosto 2018


    ABC SALUTE  
    Wellness Week in campagna 
    dal 25 al al 31 agosto 2018

    Una settimana nella natura di Podere Campopiano
    alla ricerca del wellness, del benessere, dello star bene.
    ABC Avventura Benessere Cucina organizzato e condotto 
    da Jenny Sugar e Sahaj Bez.

    Concediti una settimana di benessere mente, corpo e spirito attraverso la conoscenza di una stupenda cucina sana e facili tecniche per entrare in sinergia con mente e corpo.

    Chi mangia in modo consapevole riconosce che non c’è un modo giusto o sbagliato di mangiare ma diversi tipi di esperienze legate alla nutrizione.

    Chi tiene al proprio wellness, mangia in modo consapevole ottenendo numerosi benefici sulla salute fisica e mentale tra cui:
    • Mangiare meno con più soddisfazione 
    • Modificare le scelte e i comportamenti alimentari 
    • Diventare consapevole dei pensieri ed emozioni legati al cibo 
    • Sentire che il proprio corpo lavora meglio 
    • Piacere di più a se stessi, quindi essere più felici 
    • Comprendere il legame tra la terra, gli esseri viventi e le scelte alimentari. 

    Il programma è incentrato su attività quotidiane miranti al wellness che comprendono: 
    • Sessioni di Meditazione-Mindfulness, Yoga ed altro ancora per praticare la presenza mentale
    • Workshop informativi sulla nutrizione preventiva e curativa a base vegetale e integrale 
    • Lezioni di cucina sana: preventiva, curativa e … deliziosa 
    • Passeggiate guidate nei dintorni, da turisti o nel bosco, con mindfulness 
    • Alimentazione basata su una deliziosa e salutare cucina con prodotti biologici locali e di stagione 
    • Serate a tema, divertenti e formative 

    ABC WORKSHOP WEEK - AGOSTO 2018

    I workshop culinari riguarderanno la parte teorica e pratica della nutrizione e cucina vegan-smart (whole plant based) per l’ottenimento del wellness individuale e del gruppo:
    • Le basi per la nutrizione vegana-integrale: cosa e perché
    • Le basi per la cucina vegana-integrale: scoprire e utilizzare i nuovi e variegati ingredienti vegetali e le sane tecniche per cucinarli, anche crudismo e detox
    • Diverse ricette di cucina italiana in versione vegan–whole: come veganizzare le nostre ricette di prima
    Utilizzare quanto appreso per creare un percorso nuovo

    I Conduttori


    SAHAJ BEZ: dopo una lunga esperienza professionale in psicologia della comunicazione ha approfondito gli studi di Manas Vidya, la conoscenza della mente secondo l’Ayurveda, della filosofia Sāṃkhya e delle Sacre Scienze Vediche, sia in Italia che in India.

    Propone da molti anni incontri di Meditazione e Consapevolezza in accordo con gli insegnamenti ricevuti dagli amati maestri che ha incontrato.



    JENNY SUGAR: dopo specifica formazione e esperienza nel campo dell’alimentazione sana si occupa di cibo e salute facendo Coaching personale e aziendale, tenendo Consulenze rivolte a diversi Professionisti del settore food/benessere e organizzando Workshop e Corsi di cucina per offrire l’approccio pratico necessario. Nata in una famiglia di pasticcieri e cioccolatieri, iniziando giovanissima e poi staccando per molti anni per riprendere nel 1999 con Sugartree a Milano. 

    E quindi il grande viaggio alla ricerca di mente sana in corpo sanoche ha convertito il mio modo di nutrirmi: prima vegetariana e poi vegana–integrale detta “whole” con il corso di nutrizione SHARAN in India.

    Infine la conferma in ambito scientifico con il diploma di Plant Based Nutrition ottenuto nel 2014 dal Centro di Studi Nutrizionali T. Colin Campbell e l’Università di Cornell. Nel 2015 la certificazione Food for Life di PCRM a Washington DC e poco dopo quella del programma di formazione SHARAN in India.

    Oggi come Health and Food Coach, Consulente e Teacher porta benessere e qualità della vita con il cibocurativo: proveniente dal mondo vegetale, sempre integrale, integro, non raffinato e minimamente processato. Condividendo quanto imparato ed interiorizzato non solo in relazione a come e quali cibi mangiare, ma anche a come prepararli: cotti o semplicemente crudi.


    INFORMAZIONI & ISCRIZIONI

    Il periodo proposto va dalle 10:00 del 25 agosto fino alle 19:00 del 31 agosto

    Il prezzo è di 750 euro omnicomprensivo di tutto: vitto, alloggio, corsi, meditazioni, yoga e tempo libero.

    Per le modalità di pagamento, informazioni sconto del 10% per chi prenota e paga entro il 25 luglio, richiesta di visionare il programma dettagliato, abbigliamento consigliato, come arrivarci senza macchina e altre domande: 
    contattate o chiamate Jenny qui www.jennysugar.com
    o al telefono 348 5240608. Grazie!
    La settimana ABC è riservata ai soci dell’Associazione Podere Campopiano ed è compresa nella quota di iscrizione. Per informazioni chiamate Sahaj 335 8128628

    Come raggiungere Campopiano

    Qui la mappa di Google
    Località Campopiano, 27050 Cecima Pavia, Lombardia, Italy

    In Auto:

    dalla A21 TORINO PIACENZA, uscita Voghera, dalla A7 MILANO GENOVA, uscita Casei Gerola. Seguire sempre per Salice Terme. Dopo Salice proseguire sulla statale del Monte Penice. Superare Godiasco e San Desiderio. Dopo San Desiderio proseguire per altri 3 chilometri fino al bivio per Cecima, svoltare a destra, poi subito a destra dopo il ponte sul fiume. Seguire la strada tra i campi per circa un chilometro e svoltare a sinistra all¹indicazione Campopiano. BUON VIAGGIO!!!

    The Mindful Place from Sahaj Bez on Vimeo.

    Sivananda - La potenza del pensiero

     Siate prudenti quando usate i pensieri. Tutto ciò che avete trasmesso con la vostra mente, vi ritorna invariabilmente.

    Ogni pensiero pensato è paragonabile ad un "boomerang". 


    Se odiate qualcuno, sarete contraccambiati con lo stesso odio, se amate sarete ricompensati con lo stesso amore.

    Un pensiero cattivo è tre volte maledetto.
    Innanzitutto danneggia colui che l'ha emesso, colpendo il suo corpo mentale. 


    Poi danneggia la persona a cui è indirizzato. 

    Infine danneggia l'intera umanità, corrompendo tutta l'atmosfera mentale dell'universo. 

    Ogni pensiero maligno è come una spada di Damocle che sovrasta voi e la persona,verso la quale è diretto. Se avete pensieri di odio, siete veramente un criminale, perché siete l'assassino dell'uomo, per il quale nutrite pensieri di odio. 


    E siete anche un suicida, perché tali pensieri ritornano verso voi stessi, colpendovi mortalmente.

    Una mente, occupata da pensieri cattivi, attira altri pensieri cattivi; e pertanto il suo stato peggiora e il suo male originario si accresce sempre di più. I pensieri malvagi lanciati nell'atmosfera mentale avvelenano le menti recettive.

    Soffermarsi su un pensiero cattivo, significa diminuire gradualmente la sua repulsione ed essere costretti a trasformarlo nell'azione, che esso già contiene.


    Sri Swami Sivananda Saraswati

    La potenza del pensiero 
    Sri Swami Sivananda Sarasvati Maharaj: 
    La potenza del pensiero, Cap.I,XII (Ital.)

    Swami Sivananda è stato un grande luminare della scienza yogica, un Avatar impegnato in un'intensissima attività nel campo dello spirito. Nacque in Pattamadai, nel sud dell'India, da nobili e ricchi genitori il giorno 8 settembre 1877 alle sei del mattino. Fin dalla sua adolescenza si distinse per la sua viva intelligenza e per il suo fermo carattere. I suoi genitori pensarono di avviarlo agli studi di medicina. Si laureò nell'Università di Tanjore, dove tutti lo apprezzarono e amarono per la sua costanza e dedizione nell'operare. 

    Finiti brillantemente gli studi, nell'anno 1907 iniziò la sua attività pubblicando il periodico "Ambrosia" con l'intento di diffondere l'igiene e la salute. Si prodigò in vari ospedali, riscuotendo la fiducia e l'ammirazione di tutti, pazienti e collaboratori.

    Curava i malati e istruiva i poveri con grande amore. Divenne membro dell'Istituto Reale per la Salute Pubblica, degli istituti Reali Sanitari e della Società Asiatica Reale. Ma a poco a poco stava avvenendo in Lui un profondo cambiamento interiore. 

    Egli sentiva vivamente la necessità di vivere secondo la verità dello Yoga. Le sofferenze umane e la corruzione della società materialistica maturarono in Lui una grande decisione.

    Abbandonò le ricchezze; abbandonò la posizione sociale e gli alti incarichi che svolgeva presso la società malese, per vivere con i poveri e con gli Yogi. Nell'anno 1923 si recò in pellegrinaggio a Benares, Pooma, Nasik, percorrendo a piedi oltre mille chilometri. L'anno dopo entrò a far parte dell'ordine dei Sanyasi a Rishikesh. Inizia in questo momento un lungo periodo di ascetismo e mantiene il capo rasato in segno di rinunzia. 

    Era un uomo attivissimo. Nel 1934 iniziò la fondazione di molte opere filantropiche, tra le quali: "The Divine Life Society" una grande organizzazione per diffondere lo Yoga; la "Yoga Vedanta Forest Academy", nata per formare insegnanti specializzati nei vari rami dello Yoga; un museo di Yoga, un lebbrosario, una farmacopea ayurvedica, il Vischvanath Mandir, tempio cosmico per tutte le religioni.

    Egli passava notti intere in profonda meditazione. Era dotato di vari poteri occulti come la telepatia, la preveggenza, le guarigioni e le apparizioni a distanza, operava materializzazioni, bilocazioni. Abbandonò il suo corpo fisico il 18 luglio 1963. Molte sedi della sua "Divine Life Society" si diffusero rapidamente in tutto il mondo. 

    Il Maestro ha voluto lasciare a tutti in eredità i suoi nobili insegnamenti, che oggi si diffondono sempre più nel mondo. Questo libro racchiude in se stesso un tesoro di eccezionale valore, che contribuirà a trasformare la vita del lettore. Sostenuto dal suo infinito amore per l'umanità, Sivananda profuse tutte le sue inesauribili energie al servizio degli uomini, scrivendo 300 libri su una ricca varietà di temi.

    Cap.I: fisica e filosofia del pensiero

    1. Il pensiero è più veloce della luce 
    Mentre la luce viaggia a velocità di trecentomila chilometri al secondo, ilpensiero, praticamente, raggiunge istantaneamente infinite lontananze. Il pensiero è impercettibile, impalpabile, invisibile; è più sottile dell'etere, ilmezzo dell'elettricità. Difatti, pur stando tranquillamente nella vostra casa, per mezzo di un sintonizzatore, potete ascoltare un cantante che canta in una lontana stazione radio. Tutti i messaggi lanciati nello spazio viaggiano tramite le onde e vengono ricevuti mediante un apparecchio radio. 

    Anche la vostra mente è simile ad un apparecchio radio, ma più perfetta. Un santo che ha conquistato la pace, l'equilibrio e l'armonia, continuamente invia nell'universo pensieri e onde spirituali di armonia e di pace che, propagandosi in ogni direzione, raggiungono tutti i luoghi e penetrano nella mente delle persone, nelle quali provocano altri pensieri di armonia e di pace. 

    Quando un uomo ha la mente colma di gelosia, di sentimenti di vendetta e di odio, invia sempre pensieri discordanti, che raggiungono la mente di migliaia di persone e provocano in queste altrettanti pensieri di odio, di gelosia e di discordia.
    2. Il mezzo attraverso il quale viaggiano i pensieri
    Se gettiamo un sasso in uno stagno, esso provoca una successione di onde concentriche che si dipartono in ogni direzione, iniziando dal punto di caduta del sasso stesso. Similmente la luce di una candela spande le sue onde luminose nell'etere, propagandosi in ogni senso. Accade la stessa cosa quando un pensiero, sia esso buono o cattivo, sottile o grossolano, nasce nella mente di una persona. 

    Essa provoca delle vibrazioni nel Manas, la mente dell'individuo, che lo diffonde dappertutto. quale potrebbe essere il mezzo con il quale i pensieri possono essere trasmessi dovunque? La spiegazione è semplice: il Manas, la sostanza mentale, riempie tutto lo spazio che lo circonda e funge da veicolo per i pensieri, così come il prana è il veicolo per le sensazioni, come l'etere è il tramite del calore, della luce e dell'elettricità e come l'aria è il mezzo del suono.
    3. L'etere nello spazio registra i pensieri
    Potete muovere il mondo con la forza del pensiero. Esso ha una grande potenza. Può venire trasmesso da un uomo all'altro. I forti pensieri degli uomini saggi e dei Rishi (illuminati) sono tuttora registrati nell'Akasha, l'Etere Universale che pervade lo spazio. Gli Yogi, dotati di chiaroveggenza, sono in grado di percepire quelle immagini e quei pensieri e possono leggerli facilmente. Siete circondati da un oceano di pensieri, vi galleggiate letteralmente, assorbendone alcuni e rifiutandone altri. Ognuno possiede il suo proprio mondo di pensieri.
    4. I pensieri sono cose viventi
    I pensieri sono principi viventi, tenaci e solidi come la pietra. Noi possiamo cessare di esistere, ma i nostri pensieri non moriranno mai. Ogni cambiamento di pensiero, è sempre accompagnato dalle vibrazioni della sua sostanza mentale. Il pensiero, come forza, ha bisogno di una speciale materia sottile per esistere e per manifestarsi. Quanto più forte è il pensiero, tanto più precoce è la sua fruttificazione. Il pensiero deve essere focalizzato verso un determinato scopo con la stessa intensità con cui viene impresso e diretto. In tal modo il suo effetto sarà pari all'intenzione iniziale.
    5. I pensieri sono forze più sottili
    Il pensiero è una forza sottile, impercettibile, che trae la sua fonte maggiore di vita dall'alimentazione. Consultando i Chandogya Upanisad - e precisamente i dialoghi tra Uddalaka e Svetaketu - si potrà capire bene questo aspetto. Se il cibo con il quale ci alimentiamo è puro, anche il nostro pensiero diverrà ben presto puro. Chi ha pensieri puri, si esprime sempre con molta forza e con il suo linguaggio produce un'enorme impressione su coloro ai quali si rivolge con la parola. Egli influenza migliaia di persone tramite i suoi puri pensieri. Un pensiero puro è più tagliente della lama di un rasoio. Perciò nutrite sempre pensieri puri e sublimi. La disciplina del pensiero è una scienza esatta.
    6. I pensieri sono messaggi radio
    Chi nutre pensieri di odio, di gelosia, di vendetta e di malizia è in verità una persona molto pericolosa, perché provoca un senso di inquietudine e di cattiva volontà tra gli uomini. I pensieri sono come dei messaggi radio lanciati nell'etere e destinati ad essere ricevuti da coloro che si dispongono a captare tali frequenze di vibrazioni. Mentre coloro che nutrono pensieri sublimi e di devozione aiutano gli altri, sia nel caso che siano vicini, sia che si trovino
    lontani.

    7. I pensieri hanno una forza straordinaria
    Il pensiero dispone di un'immensa potenza. Esso può curare le malattie e può trasformare la mentalità ed il carattere di chiunque. Il pensiero può fare qualsiasi cosa, può operare meraviglie, fare miracoli e viaggiare a velocità inimmaginabile. Esso è una forza dinamica prodotta dalle vibrazioni del Prana psichico sulla materia cerebrale; è una forza come la gravitazione, la coesione e la repulsione.
    8. Le onde-pensiero e la loro propagazione
    Dopo tutto che cos'è questo mondo? Non è altro che la materializzazione delle forme di pensiero di Hiranyagarbha, ovvero dell'Assoluto. Come esistono scientificamente le onde di calore, di luce e di elettricità, così esistono le onde di pensiero. Ciascuno di noi, anche se inconsciamente, con un'intensità più o meno grande, ha avuto esperienze della potenza del pensiero in varia misura. Grandi Yogi, come Jnanadev, Bhartrihari e Patanjali, erano soliti inviare e ricevere messaggi di persone lontane, tramite il potere telepatico della mente e la trasmissione del pensiero. 

    La telepatia è stata il primo mezzo radio, telegrafico e telefonico che sia mai esistito al mondo. Come quello che esegue esercizi fisici o pratica discipline sportive per mantenersi in perfetta forma fisica, così dobbiamo mantenere la salute e l'efficienza mentale, irradiando adeguate sottili onde-pensiero, prendendo il nutrimento Sattvico e favorendo il rinvigorimento mentale che trasmuta in meglio lo stato d'animo. Il rilassamento della mente si ottiene, mantenendo pensieri buoni, nobili e sublimi e coltivando l'abitudine alla gaiezza ed alla gioia.
    9. Meraviglie delle vibrazioni del pensiero
    Ogni pensiero che emanate è una vibrazione imperitura che oscilla all'unisono con ogni particella dell'universo, e se i vostri pensieri sono nobili, santi e vigorosi, faranno vibrare ogni mente che sia in armonia con loro. Inconsciamente tutte le persone che sono simili a voi captano il pensiero che avete proiettato e, a seconda delle capacità di cui sono dotate, ritrasmettono pensieri analoghi. Ne consegue che, senza rendervi conto delle conseguenze della vostra azione, mettete in movimento enormi forze che in armoniosa unione eliminano tutti i pensieri gretti e mediocri, emessi dalle persone egoiste e cattive.
    10. Diversità delle vibrazioni del pensiero
    Ogni uomo è dotato di un suo mondo mentale, di un suo modo di pensare, di un suo modo di capire le cose e di un suo modo di agire. Come il volto e la voce di un uomo sono dissimili da quelli di un altro uomo, altrettanto dissimile è il loro modo di pensare e di intendere. Questa differenza provoca spesso l'incomprensione anche tra amici. Non siamo sempre in grado di comprendere con esattezza i punti di vista degli altri per cui sorgono, talvolta in pochi minuti, disaccordi, rotture e litigi anche tra veri amici. In questo caso l'amicizia non può durare a lungo. Per ottenere la comprensione reciproca, dovremmo essere in armonia con le vibrazioni mentali o di pensiero degli altri. Solo questa è una garanzia di successo certo. I pensieri di lussuria, di odio, di gelosia e di egoismo producono nella mente immagini distorte che provocano l'offuscamento della comprensione, la perversione dell'intelletto, la perdita della memoria e la confusione mentale.
    11. Conservazione delle energie mentali
    In fisica esiste il termine "potere di orientamento". Nonostante la presenza di molta energia non si forma un passaggio di corrente. Bisogna quindi collegarla ad un magnete per ottenere che la corrente passi per mezzo del potere di orientamento. 

    Similmente l'energia mentale che viene dispersa ed erroneamente rivolta ai diversi inutili pensieri mondani, dovrebbe essere indirizzata verso i giusti canali spirituali. Non immagazzinate nel cervello inutili informazioni. Imparate a mantenere libera la mente e disimparate tutto ciò che per voi è inutile. Soltanto allora potrete colmare la vostra mente di pensieri divini, conquistando una nuova energia mentale, costituita da tutti i raggi mentali dispersi, che nuovamente sono raccolti.
    12. La teoria delle cellule e dei pensieri
    Una cellula è formata da una massa di protoplasma e nucleo ed è dotata di una certa intelligenza. Alcune cellule secernono determinate sostanze. Altre invece eliminano le sostanze di rifiuto. Per esempio, le cellule dei testicoli secernano lo sperma; le cellule dei reni espellono l'urina. Alcune delle cellule servono per proteggere e difendere il corpo dalle irruzioni o dagli attacchi di sostanze estranee dannose e di germi patogeni. Esse li neutralizzano e li eliminano. Altre cellule invece trasportano alimenti ai tessuti ed agli organi. Le cellule compiono tutte le loro attività senza il minimo atto di volontà cosciente. 

    Le loro attività sono controllate dal sistema nervoso simpatico e sono in diretta connessione con il cervello. Ogni impulso della mente ed ogni pensiero, vengono inviati alle cellule, che ne sono grandemente influenzate. Esse agiscono secondo i vari condizionamenti o stati mentali. 

    Gli stati di confusione, di depressione, di agitazione, di basse emozioni ed altri pensieri sfavorevoli vengono trasmessi ad ogni cellula del corpo tramite i nervi. Le cellule di difesa sono perciò colpite da uno stato di panico e si indeboliscono. Non riuscendo a svolgere adeguatamente le loro naturali funzioni, diventano inefficienti. Alcune persone sono estremamente coscienti del proprio corpo, ma non hanno la percezione dell'Io interiore. 

    Esse vivono in modo irregolare e indisciplinato: mangiano troppo ed in continuazione; sicché i loro organi di digestione e di eliminazione non conoscono mai sosta. Di conseguenza soffrono di debolezza fisica e si ammalano. Gli atomi, le molecole e le cellule dei loro corpi producono delle vibrazioni discordanti, non armoniche. A causa di questo motivo, molte persone sono prive di speranza, di fede, di serenità, di gaiezza e di fiducia in se stesse. Ben presto diventano infelici. Difatti in esse la forza vitale non agisce più adeguatamente e quindi la loro vitalità tende a diminuire. La mente viene assalita dalla paura, dalla disperazione, dal timore e dall'ansia.
    13. Pensiero primario e scienza moderna
    Il pensiero è la forza più efficace che conosciamo ed è la più potente arma a disposizione dello Yogi. I pensieri costruttivi trasformano, rinnovano e costruiscono. Le possibilità incalcolabili di applicazione e di uso di questa forza a nostra disposizione vennero sfruttate fino al massimo grado dagli antichi. Poiché il pensiero è la forza primaria che agisce all'origine ed alla fine di tutta la creazione, la genesi dall'intero fenomeno della creazione è determinata e rappresentata dal pensiero che scaturì dalla mente cosmica. Il mondo è l'idea primaria che si è fatta manifesta. 

    Questo primo pensiero si manifestò come una vibrazione, sorgente dalla quiete eterna dell'essenza dell'assoluto. Quello che nella terminologia classica viene chiamato iccha, desiderio dell'Hiranyagarbha, l'Anima Cosmica, ha origine allo stesso modo di una Spandan o vibrazione. Tale oscillazione non si può neppure lontanamente paragonare ad una oscillazione di particelle fisiche perché è qualcosa d'infinitamente sottile, così sottile che una mente normale non può neppure concepirla. 

    Tuttavia questo fatto ha posto in evidenza che tutte le forze sono nella loro essenza riducibili a stati di pura vibrazione. La scienza moderna è già arrivata a questa conclusione dopo lunghe e faticose ricerche nel mondo fisico esterno.
    14. Il Radium e lo Yogi eccezionale
    Il Radium, metallo fortemente radioattivo, è un elemento molto raro; altrettanto rari sono nel mondo gli Yogi che riescono a controllare i propri pensieri. Come un bastoncino d'incenso emana continuamente un dolce profumo, così lo Yogi che ha sotto controllo i propri pensieri e che è costantemente a contatto con l'Assoluto, irradia un continuo effluvio di profumo e di energia (l'aura brahmica magnetica).

    Il suo volto sprigiona una forza magnetica particolarissima: il Brahma-varchas. Se tenete in mano unmazzetto di gelsomini, di rose e fiori di Champaka, il soave profumo si diffonde ovunque ed è da tutti sentito con la stessa intensità. Similmente ad un dolce profumo, la fama e la reputazione dello Yogi, che ha il controllo dei propri pensieri, si spandono in tutte le direzioni. Egli diviene una forza cosmica.

    15. Peso, misura e forma del pensiero
    Ogni pensiero ha un peso, una forma, una dimensione, una misura, un colore, una qualità e una forza. Lo Yogi è in grado di vedere tutti questi attributi direttamente con il proprio occhio interiore. I pensieri sono come delle cose.
    Proprio come potete offrire ad un vostro amico un'arancia e ricevere un altro dono in cambio, allo stesso modo potete dargli un pensiero potente e utile ed esserne contraccambiati. Il pensiero è una grande forza che si muove e che crea continuamente. Con la potenza del pensiero potete fare qualunque miracolo. Dovete solo conoscere la giusta tecnica per usarlo.

    16. Conformazione, denominazione e colore del pensiero
    Ora immaginate che la vostra mente diventi perfettamente calma, completamente sgombra e libera da ogni pensiero; tuttavia appena un pensiero sorge, immediatamente esso prende nome e forma. Ogni pensiero ha quindi un suo nome e una sua forma. E' facile osservare che ogni idea che l'uomo ha o può avere, è in relazione con una certa parola-vibrazione, la quale è una copia.

    La forma è lo stato più grossolano, mentre la denominazione è lo stato più sottile di un unico potere che si manifesta e che viene chiamato pensiero. Tuttavia queste tre caratteristiche si sommano in una sola: dove se ne riscontra una, sono presenti anche le altre due; dove c'è il nome, ci sono sempre la forma e il pensiero. Un pensiero spirituale ha un colore giallo. Un pensiero carico di livore e di odio è di colore rosso scuro; un pensiero di egoismo è colorato di marrone; un pensiero di depressione psichica è colorato di grigio e così via.

    17. Potere, funzionamento e utilizzazione del pensiero
    Il pensiero è una potenza vitale, viva e dinamica; è la forza più vitale, più sottile e più irresistibile che esista in tutto l'Universo. Tramite la strumentazione del pensiero si ottiene il potere creativo. Il pensiero passa da un uomo all'altro ed influenza tutti. Un uomo che ha molta forza-pensiero può influenzare facilmente le persone che hanno pensieri più deboli. Sono stati pubblicati ormai un'infinità di libri su la possibilità di coltivare il pensiero, la sua forza e la sua dinamica. Approfondendo questo studio avrete un'idea generale del pensiero, della sua potenza, del suo funzionamento e della sua utilità.
    18. Noi viviamo in un illimitato mondo di pensieri
    Il solo pensiero costituisce un mondo particolare: i grandi dolori, la vecchiaia, la morte, il peccato, la terra, l'acqua, il fuoco, l'aria, l'etere. Il pensiero avvolge interamente l'uomo e colui che controlla i propri pensieri percepisce l'Assoluto su questa terra. 

    Vivete continuamente immersi in un mondo di pensieri. L'origine di tutto è il pensiero; poi segue la sua manifestazione tramite i mezzi ordinari del linguaggio - sono sempre strettamente connessi.

    I pensieri di collera, di cattiveria e di malizia sono esiziali per gli altri e soprattutto per voi stessi. Se la mente, causa di tutti i pensieri, svanisce, anche gli oggetti esterni svaniscono. I pensieri sono come degli oggetti. Il suono, il tatto, la forma, il gusto, l'odorato, i cinque sensi, il moto, la capacità di sognare e gli stati di sonno profondo, sono tutti prodotti della mente. 


    Essa diviene il re degli Indriyas o dei sensi. Il pensiero è la radice di tutti i processi mentali. I pensieri, che noi percepiamo intorno a noi, non sono altro che la mente nella sua manifestazione di forma o di sostanza.

    Il pensiero crea e distrugge continuamente. L'amarezza e la dolcezza non sono insiti negli oggetti, ma nella mente, cioè nel soggetto e nel suo pensare. Esse vengono quindi create dal pensiero. E' attraverso il gioco della mente, ovvero del pensiero sugli oggetti, che la vicinanza ci appare a grande distanza, oppure il contrario. Tutti gli oggetti di questa terra sono a sé stanti; essi sono legati l'un l'altro ed uniti solo per mezzo del pensiero, cioè dell'immaginazione della mente.

    E' proprio la mente che determina il colore, la forma e le qualità degli oggetti; la mente assume di volta in volta la forma di un oggetto qualsiasi su cui la sua attenzione si è fermata intensamente. Amore e odio, virtù e vizio esistono solo nella mente. Ogni uomo crea un mondo del bene e del male, del piacere e del dolore, dell'odio e dell'amore, solo attraverso la propria immaginazione. 


    Dunque il bene e il male, il piacere e il dolore, l'odio e l'amore non hanno origine dagli oggetti, ma sono soltanto atteggiamenti della mente. In questo mondo non vi è nulla che sia buono o cattivo: è solo la nostra mente che crea un tale stato.
    19. I pensieri, loro carica elettrica e loro filosofia
    I pensieri sono forze gigantesche, molto più potenti dell'elettricità. Essi controllano la vostra vita, modellano la vostra vita, modellano il vostro carattere e forgiano il vostro destino. 
    Notate come un pensiero contiene un'infinità di altri pensieri che si manifestano entro un periodo di tempobrevissimo. Immaginate di preparare un tè per i vostri amici: ebbene, il pensiero base del tè richiama immediatamente il pensiero dello zucchero, del latte, delle tazze da tè del tavolo, delle sedie, delle tovaglie, dei tovaglioli, dei cucchiaini, delle torte, dei biscotti, ecc.

    Tutto ciò in sostanza non è altro che la multiforme espansione del pensiero principale. Con la moltiplicazione dei pensieri della mente nei confronti degli oggetti che ci circondano, si instaura una specie di rapporto di schiavitù. La rinunzia al pensiero invece è liberazione. Dovete fare attenzione a cogliere i pensieri nascenti. Solo allora sarete realmente felici. 


    La mente è difficilmente controllabile e per questo motivo dovete capirne la sua natura ed il suo comportamento. Solo allora sarete in grado di controllarla molto facilmente. Uno dei libri più straordinari, che tratta dell'idealismo filosofico e pratico del pensiero indiano, è lo "Yoga Vasishtha".

    L'essenza di questo testo è la seguente:"Esiste soltanto il Brahman Unico Assoluto o Anima Immortale. L'universo in quanto tale non esiste. Solo la conoscenza dell'Io vi libererà da questo ciclo di nascite e di morti continue. Il pensiero e i Vasanas, estinguendosi, divengono Moksha. Solo l'espansione della mente è Sankalpa, tramite la capacità di differenziarsi, genera l'universo. Il mondo non è che la materializzazione della mente. L'estinzione dei Sankalpas origina Moksha. Annientate questo piccolo "io", i Vasanas, ovvero i Sankalpas, ovvero i pensieri. Meditate sull'Io Assoluto e trascendentale e diverrete un perfetto".

    20. Il mondo esterno preesiste nel mondo dei pensieri
    Ogni pensiero ha un'immagine. Un tavolo, prima di essere un oggetto fisico, è un'immagine mentale. Qualsiasi cosa voi vediate all'esterno ha sempre una corrispondenza nella mente. La pupilla è un piccolo cerchio nell'occhio; la retina è una piccola struttura. Come si spiega che l'immagine di un enorme montagna, visualizzata per mezzo di quella piccola struttura, possa imprimersi nella mente? In effetti è una cosa meravigliosa. Evidentemente esisteva già nella mente l'immagine della montagna. La mente è simile a un'ampia tela che contenga tutte le immagini degli oggetti visti dall'esterno.
    21. Il mondo è una proiezione del pensiero
    Un attento esame vi dimostrerà che tutto l'universo non è in realtà che la proiezione della mente umana. La purificazione ed il controllo della mente sono lo scopo principale di ogni sentiero Yoga. La mente stessa non è che la registrazione delle impressioni che continuano ad esprimersi e susseguirsi con ritmo incessante, come avviene per i pensieri. La mente è azione.

    Il pensiero vi costringe all'azione; l'attività crea continuamente nuove impressioni nella sostanza mentale. Lo Yoga cerca di distruggere l'origine di questo circolo vizioso per mezzo di un metodo che impedisce alla mente di compiere le sue funzioni.

    Lo Yoga esamina, controlla e interrompe la funzione basilare della mente, cioè il pensiero. Quando si trascende il pensiero, inizia l'attività dell'intuizione e dell'Autoconoscenza. Il pensiero ha la capacità di creare o di annientare il mondo in un attimo.

    La mente crea il mondo a seconda del suo Sankalpa o pensiero. E' la mente che crea l'Universo (Monomatram Jagat). Tramite il gioco della mente un Kalpa è considerato come un momento e lo stesso accade col suo processo inverso. Come un sogno ne genera un altro al suo interno, la mente, non avendo forme visibili, genera esistenze visibili.

    22. I pensieri, il mondo e la realtà senza tempo
    La mente è la causa principale della crescita dell'albero di Samsara e delle sue miriadi di radici, di rami, di tenere foglie e di frutti. Se annullate il pensiero, automaticamente distruggete l'albero di Samsara.

    Distruggete i pensieri al momento del loro sorgere. La radice si seccherà per mezzo dell'eliminazione dei pensieri e così l'albero di Samsara verrà presto abbattuto. Per giungere a questo stato occorreranno infinita pazienza e perseveranza. Quando riuscirete ad estirpare tutti i pensieri, allora sarete immersi in un mare di beatitudine. 


    Questo stato, che non è possibile descrivere, dovete provarlo per conoscerlo. Come il fuoco si spegne quando è distrutto tutto il commestibile ed è quindi riassorbito dal grembo che lo generò, la mente ritorna alla sua originale sorgente e l'Atman viene raggiunto quando sono stati annullati tutti i Sankalpas.

    A questo punto si raggiunge il Kaivalya - l'esperienza della realtà senza tempo, lo stato di assoluta indipendenza.

    Cap.XII: la potenza del pensiero per una nuova civiltà

    1. I pensieri puri e il loro rapporto con il mondo
    Sia lo psicologo, sia lo studioso delle scienze esoteriche, confermano l'importanza della purezza dei pensieri. Infatti la cultura del pensiero è una scienza esatta. Per questo motivo si dovrebbe educare il pensiero allontanando tutto quanto è vano e grossolano. Colui che ha pensieri egoistici nuoce a se
    stesso e agli altri perché contamina il mondo mentale. I suoi pensieri egoistici si insinuano nelle menti altrui, anche di coloro che vivono lontani. I pensieri egoistici sono la causa di tutte le malattie. Infatti l'origine del male scaturisce sempre da un pensiero impuro. Colui che ha pensieri buoni e sublimi può irradiare gioia, speranza, conforto, pace, anche a chi vive lontano.

    2. La forza del pensiero al servizio del benessere umano
    Con la parola Karma viene indicata la legge di causa ed effetto, ma Karma significa anche azione. E solo l'uomo nel cosmo è l'essere pensante capace di discernere, comprendere e determinare il Karma. Per tutti gli altri regni inferiori non esiste questa possibilità. I pensieri sono veri e propri oggetti, consistenti e forti più di ogni altra cosa fatta di materia. Hanno una forza enorme, incredibile. Siate quindi molto cauti quando usate il potere del pensiero, che può esservi di immensa utilità in moltissime occasioni; non sottovalutate questo potere e non trattatelo a caso. Fatene sempre un uso giusto e a totale beneficio di tutti.
    3. La potenza del pensiero per educare i sentimenti di coraggio e di amore
    Continuate a distruggere i pensieri di paura, di egoismo, di odio, di debolezza,di male, di sconforto. Consolidate invece i pensieri di misericordia, di coraggio, di amore, di purezza. E non dimenticate che i pensieri di egoismo vi distruggono, mentre quelli elevati di purezza vi infondono nuova esultante vita.

    Provate e comprenderete l'immensa forza interiore di cui potete disporre.

    Meditare sull'Assoluto produce un effetto incredibile, ineffabile, poiché allontana i pensieri egoistici e trasforma la sostanza mentale.

    4. La forza del pensiero al servizio di una vita ideale
    Nei pensieri elevati esiste sempre una forza straordinaria, da cui l'esistenza vostra trarrà sicuro beneficio. Tuttavia esistono livelli diversi di ricezione in rapporto alle capacità mentali e intellettive, alla forza fisica e psichica di ogni individuo. 

    Per questo motivo ognuno dovrebbe avere un ideale adatto al proprio temperamento e alle proprie capacità e cercare di attuarlo ad ogni costo. Un ideale non sentito e non adeguato alla vostra formazione individuale, oltre ad essere irraggiungibile, vi procura illusioni. Allora non dovrete far altro che rinunciare a divenire tamasici. Ciascuno conservi i propri ideali che potrebbero essere sempre realizzati in futuro. E' importante il fatto che ognuno metta, nel perseguire il proprio ideale, tutta la tenacia e la costanza possibile. 

    Tutta la vostra energia, la vostra forza nervosa e la vostra volontà,
    devono essere dirette verso questo scopo. La sostanza del vostro ideale può essere definita da voi stessi, tenendo conto delle vostri naturali inclinazioni. Se non siete capaci, fatevi consigliare da un Guru. Come è triste constatare che moltissime persone vivono senza un preciso, elevato ideale. 


    Anche coloro che hanno avuto un'istruzione, spesso conducono una vita che non ha senso e scopo, sconvolti dal vento delle passioni. Gli epicuri, gli avidi, i ricchi non conoscono certo altro modo di vivere.

    Questi sono l'ideale degli spiriti molto bassi, che conducono l'uomo nelle tenebre. Benedetto sia l'uomo che lotta per conseguire i propri ideali. Benedetto sia l'uomo che consapevole sorridecontinuamente. Così trasformerà l'ambiente che lo circonda.

    5. L'energia del pensiero al servizio del progresso spirituale
    I discorsi vacui e le chiacchiere vane assorbono una notevole quantità di energie vitali, come i pensieri inutili e vuoti. E' necessario non disperdere il pensiero e osservare l'economia più stretta della sua energia per utilizzarla nella contemplazione di Brahma. Tutti i pensieri nocivi e vani devono essere allontanati decisamente, poiché impediscono la crescita dello Spirito.
    6. Aiutate il mondo tramite pensieri di forza
    Vibrazioni di frequenza uguale armonizzano tra di loro, vibrazioni di frequenza diversa si respingono. Secondo questo principio, tutti i principi simili si attraggono e si trasmettono da persona a persona. Infatti il pensiero è movimento costante, forza vivente e dinamica. Se la vostra mente si sofferma su un pensiero sublime, si sintonizzerà con altri pensieri sublimi. Naturalmente i pensieri dannosi e dispersivi attireranno altri uguali pensieri.
    7. La potenza del pensiero e le condizioni per una nuova civiltà
    Il pensiero plasma l'uomo che, a sua volta, forma la civiltà. Dietro ogni avvenimento importante della vita e della storia del mondo, esiste una forma di pensiero; dietro ogni scoperta ed invenzione, dietro ogni religione e filosofia,ogni distruzione e creazione della vita, esiste il pensiero. Il pensiero viene espresso con la parola che lo trasforma in azione. Vero è il detto: "Tu diventerai quello che pensi". Ma come costruire una civiltà nuova? Risvegliando una nuova forza di pensiero. Come costruire una civiltà che possa garantire all'uomo la pace e la prosperità? Risvegliando nell'uomo la serenità, la virtù, l'amore.

    La centesima parte delle energie usate per rincorrere scopi vani sarebbe sufficiente per creare il PENSIERO che genererebbe la civiltà nuova. Le armi nucleari e le altre invenzioni esiziali portano inesorabilmente la più totale distruzione.

    La natura diventa sterile e un senso di sgomento, di paura, di sospetto e di odio scende nel cuore dell'uomo, si insinua nella sua mente già vacillante, penetra nel suo fisico logoro, malato. Fermati, non discendere più oltre. Allontanate tutto quanto turba la mente dei giovani, e fate che essi abbiano solo pensieri e ideali nobili. I ladri, gli assassini, i truffatori,vengono puniti dalla legge, che purtroppo ignora chi perpetra il reato più grave, quello di introdurre nella mente dei giovani idee turpi e ignobili. 


    Le leggi del futuro esprimeranno la loro perfezione
    .
    Nella nuova Civiltà nascerà un albero, di cui tutti mangeranno i suoi frutti. L'uomo sarà giusto, generoso, amorevole con tutti, perché il benessere di tutti sarà la sua più grande felicità. In questa società ognuno darà al suo prossimo tutto quello che ha e riceverà tutto quello che ha donato.

    Scompariranno le ideologie politiche e le ingiustizie sociali ed economiche. La virtù sarà l'unica sentinella che veglierà nel mondo. Risvegliamoci, l'ora è giunta ormai. L'alba già nasce tra i roseti.

    La benedizione di Dio discenda su di Voi tutti.

    per approfondire

    “ prova ad essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo...Mahatma Gandhi...