Maitri Light ::: La Trasformazione del Sé e Meditazione Sambodh Dhyaan

E' con grande piacere che vi inoltriamo 
le informazioni sul prossimo evento:

Maitri Light" e La Trasformazione del Sé
Meditazione Sambodh Dhyaan"
.............
Domenica 4 giugno 
presso 

Programma dell'incontro
dalle ore 14.00 alle 15.00

"Maitri Light"
...........

Matri Light è un processo per trasferire Energia al ricevente. 
Avviene singolarmente ed aiuta a rimuovere paure e fobie.
Aiuta a dissolvere gli ostacoli che ci auto creiamo sul nostro cammino. 

Aiuta inoltre a pulire corpo e mente.

Il Processo richiede solo pochi minuti del vostro tempo ed è ad offerta libera, 
vi preghiamo di prenotare per riservare il vostro posto.
............

dalle ore 15.00 alle ore 17.00 
"La Trasformazione del Sé" 
"Meditazione Sambodh Dhyaan"

Un viaggio a ritroso verso il nostro vero sé.
Per comprendere da dove veniamo e qual è la nostra vera natura.

Per riconnettersi alla saggezza del cuore.
Un incontro ricco di Amore e Grazia Divina


Ingresso ad offerta libera, la registrazione è gradita!
Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci!


MaitriBodh Parivaar
Come Raggiungere Campopiano
Località Campopiano, 27050 Cecima Pavia, Lombardia, Italy

In Auto:

dalla A21 TORINO PIACENZA, uscita Voghera, dalla A7 MILANO GENOVA, uscita Casei Gerola. Seguire sempre per Salice Terme. Dopo Salice proseguire sulla statale del Monte Penice. Superare Godiasco e San Desiderio. Dopo San Desiderio proseguire per altri 3 chilometri fino al bivio per Cecima, svoltare a destra, poi subito a destra dopo il ponte sul fiume. Seguire la strada tra i campi per circa un chilometro e svoltare a sinistra all¹indicazione Campopiano. BUON VIAGGIO!!!

In caso non vogliate più ricevere questo tipo di informazioni, vi preghiamo di comunicarcelo e provvederemo a cancellarvi immediatamente. Grazie.

Join the Club...

Join the Nature Club...
Vieni a vivere con noi a Campopiano.....

Nature Club è uno spazio è dedicato a chi vuole vivere a Campopiano e mettere a disposizione dell’associazione il proprio talento. 

Nature Club è una iniziativa di "Podere Campopiano - Associazione di Promozione Sociale" che propone molte attività rivolte ai Soci nel corso dell'anno.

Nature Club è aperto ai Soci in accordo con il Regolamento Residenti.

Se vi piace la vita in collina, a pochi passi da Salice Terme e Voghera - un'ora di viaggio da Milano, o Torino - se volete vivere a contatto con la natura, se condividete la nostra visione della vita  o volete prendervi un periodo pausa dalle attività quotidiane per dedicarvi volontariamente all'Associazione contattateci:

poderecampopiano@live.com

Vi offriamo di vivere in  Associazione e collaborare alla sua promozione con il lavoro quotidiano e proporre eventi, corsi o workshop, seminari, incontri culturali ed altro ancora che sia utile ai Soci e nel rispetto dello Statuto siamo pronti  ad accogliere - rispettandoli - i vostri talenti ......anche per le piccole cose che quotidianamente ci accompagnano...
  • · Piccoli lavori di manutenzione 
  • · Attività di segreteria 
  • · Preparazione dei pasti 
  • · Pulizie della casa 
  • · Manutenzione dei giardini 
  • · Governo dell’orto 
  • · Promuovere gli eventi dell’Associazione


Join the Club...










Karma Yoga
Letteralmente è chiamato lo yoga dell’azione

Consiste nel donare il proprio lavoro come servizio altruistico e disinteressato senza aspettarsi di ricevere in cambio il frutto delle azioni compiute. È un metodo di lavoro che permette di aprire la mente ad un nuovo concetto di lavoro e ci fa accumulare tanti meriti.

La nostra associazione lavora costantemente per portare un messaggio semplice e positivo che inizia con il benessere individuale, al rispetto degli altri esseri senzienti , passando attraverso una corretta alimentazione e un consumo cosciente, cerchiamo di integrare il senso del messaggio di varie discipline per portare un esperienza di cambiamento che sia utile per noi e per le persone che incontriamo sul nostro cammino.

Per poter continuare a crescere ed a offrire sempre più servizi, attività, strutture accoglienti ai nostri soci, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti…

Significato di Karma yoga

Karma è il "non fare nel fare". Lasciare che fluidamente le realtà abbiano il proprio corso. Si agisce senza aspettare conseguenze o risultati sul breve o medio periodo. Alcuni lo definiscono lo yoga dell'azione, ma va ben intesa questa espressione nella sua valenza profonda, ovvero agire come muoversi nel mondo offrendo il risultato delle nostre azioni al Sè, o a Dio, come lo si voglia chiamare.

Cercare di fare quello che dobbiamo fare senza rimanere attaccati alla vittoria o sconfitta, al successo o fallimento.




Mangiare è un atto magico


Mangiare è un atto magico

“Cosa c’è di più semplice che mangiare una mela? Eppure, cosa potrebbe esserci di più sacro e significativo? In questo caso, non stiamo soltanto mangiando una mela come fosse una cosa separata da noi. Entra in noi, si dissolve, ci nutre e diventa noi. 

Ogni mela rappresenta molto di più! Mangiandola mangiamo la pioggia, le nuvole, tutti gli alberi che hanno portato alla nascita della pianta da cui è spuntata nonché le lacrime, il sudore, i corpi e i respiri delle innumerevoli generazioni di animali, piante e persone che, a loro volta, sono diventati la pioggia, l’humus e il vento che hanno nutrito il melo”
 (W. Tuttle, Cibo per la Pace, p. 18, Ed. Sonda 2014)

“Siamo quello che mangiamo“: nella semplicità di questo detto antico è racchiusa una riflessione molto più profonda di quanto possa apparire di primo acchito (del resto è sempre così, con i proverbi).



Se per un istante ci soffermiamo e pensare a cosa succede di preciso al cibo che quotidianamente ingeriamo, il risultato è abbastanza sorprendente, e al tempo stesso del tutto naturale. Il nostro corpo funziona come un crogiolo alchemico: a partire dalla bocca, con la masticazione e la ptialina contenuta nella saliva, inizia un processo di trasmutazione energetica delle molecole degli alimenti.

Nel tratto digestivo, grazie al nostro Fuoco interno (il metabolismo, che brucia il cibo da cui viene alimentato proprio come le fiamme fanno con la legna), gli alimenti vengono separati nelle loro parti più semplici, convertiti in “materie prime” (proteine, carboidrati, lipidi, fibre, minerali, vitamine, coloranti, conservanti, pesticidi) alcune delle quali sono poi assorbite dalle cellule della nostra mucosa intestinale, passando nel sangue e venendo distribuite alle cellule dei vari distretti del nostro corpo, all’interno delle quali sono accumulate come scorte per tempi di bisogno oppure ulteriormente trasformate in molecole di ATP (adenosintrifosfato, la molecola della vita, energia pure che viene bruciata dalle cellule per svolgere qualsiasi attività, dalla costruzione di altre cellule alla contrazione muscolare).

Questo non vale naturalmente per tutte quelle molecole che il nostro corpo (corpo antico di uomo neolitico) non sa riconoscere, e cioè coloranti, nitrati, pesticidi, eccetera. Queste, non potendo partecipare al ciclo della vita, o vengono eliminate dai reni o con le feci (nel caso più fortunato), oppure vengono stoccate insieme alle riserve, nel fegato o nella massa lipidica, intossicandoci giorno dopo giorno.

Quando noi mangiamo una mela, quella mela, proprio lei, dentro di noi si trasforma e diventa… noi!

Come del resto a loro volta i raggi del sole, l’acqua e i minerali del terreno si sono trasformati, all’interno dell’organismo alchemico albero, diventando la mela. Questa è la vita: un continuo scambio di energia e materia che si trasformano l’una nell’altra, mutando stato senza fermarsi mai. In fin dei conti è sempre la stessa cosa: Dio che gioca a nascondino con se stesso, come diceva Alan Watts, trasformandosi di volta in volta in fiore, volpe, nuvola, carrozza di treno, neonato. Ma la sostanza è sempre quella: vibrazione energetica sintonizzata su varie frequenze, cariche di informazioni. Questo almeno è quanto sostiene la fisica quantistica da una sessantina d’anni a questa parte (e numerose tradizioni spirituali da migliaia di anni a questa parte).

Una volta che si sia fatta mente locale sull’enormità del processo di cui facciamo parte, sulla sua bellezza, mangiare una mela inizia a cambiare significato. Non è più solo “Ho fame, mi sfamo”, ma diviene “Mi connetto all’energia universale accogliendo nelle cellule del mio corpo una parte della Terra”. Il che suona un po’ diverso, bisogna dirlo.

L’atto del mangiare reca con sé un simbolismo potentissimo, che ci influenza a prescindere dal fatto che noi ne siamo consapevoli o meno. I gesti simbolici lavorano a livello inconscio, non c’è bisogno di rifletterci su: la loro magia è già penetrata dentro di noi, comunicando con la nostra parte più profonda, che sta al di là delle parole.

Mangiare è un atto magico. Mangiando qualcosa io mi approprio della sua energia e divento, almeno in parte, quella cosa. Lo sanno bene alcune tribù di aborigeni australiani, che usano seppellire i propri cari dentro di sé, o le tribù preistoriche che si cibavano dei cervelli dei nemici sconfitti per appropriarsi delle loro abilità (a questo proposito, vedere il libro di M. Riefoli, Mangiar sano e naturale, Ed. Macro 2011, pp. 304 e seguenti). Tutte le religioni lo sanno e prevedono pasti rituali e sacri nelle rispettive tradizioni. L’apice lo raggiunge senz’altro il cristianesimo, con il bellissimo, semplicissimo e al tempo stesso ricchissimo di implicazioni (oggi spesso ridotto a mero simulacro) rituale dell’eucaristia, in cui i devoti si cibano del corpo e del sangue del Cristo, diventando lui.

Oggi come oggi però, siamo ben lontani da una concezione simile del pasto. Pensando o facendo altro, mangiamo in fretta cibi morti, precotti, colorati, avvelenati, con un livello energetico bassissimo o addirittura caricati di memorie di terrore e morte (secondo la legge di risonanza, nell’acqua che compone il 70% del nostro corpo come del corpo degli altri mammiferi di cui alcuni di noi si cibano regolarmente, rimangono registrate le informazioni energetiche delle emozioni vissute. Il terrore, la violenza subita, la morte, sono scritti nelle cellule della carne dei cadaveri che possiamo reperire al supermercato o in macelleria. Se questo non bastasse, anche a livello chimico la carne è spesso carica di antibiotici, ormoni della paura come l’adrenalina, sostanze putrefattive il cui processo ha inizio immediatamente dopo la morte dell’animale e altre amenità cancerogene quali l’aldeide malonica).

Il nostro corpo, sacro crogiolo, si trova a dover fronteggiare alimenti a bassissima frequenza, che anziché nutrirlo lo indeboliscono, anziché donargli energia e connetterlo al cosmo lo separano ancora di più, trasmettendo alle sue cellule dolore e paura anziché Amore, e possibilmente risvegliando anche memorie ancestrali che aumentano il suo livello di aggressività e violenza.

Il tutto viene ingurgitato di fretta, parlando o addirittura discutendo, facendo sì cioè che i capillari del nostro stomaco si contraggano anziché dilatarsi per accogliere il cibo, diminuendo la percentuale di vitamine e minerali assorbiti da alimenti che ne sono già poveri. Il risultato è che sempre più spesso si sente parlare di acidità di stomaco, ulcere, crampi, colite, diarrea, stipsi, stress, insonnia, nervosismo, intolleranze, allergie, disturbi alimentari, depressione, infarti, cancro.

Da qualche tempo a questa parte però, una nuova tendenza si sta sviluppando: le persone, o almeno alcune persone, hanno cominciato ad accorgersi che la qualità di ciò che mangiamo è importante, e non solo la qualità fisica, ma anche quella energetica. Molte persone hanno capito inoltre che la scelta del cibo ha delle implicazioni che arrivano molto più in là della semplice catena alimentare.

Ciò che io scelgo di acquistare, influisce sulla domanda del mercato che a sua volta trasforma l’offerta. Se io compro cibi biologici, coltivati in maniera rispettosa di Madre Terra e privi di pesticidi, in modo indiretto sto contribuendo non solo a proteggere la mia salute, ma anche quella della Terra. Come dire, la mela cade lontano dall’albero. Tutto è collegato. Il mio benessere e il benessere di Gaia, la Biosfera, sono la stessa cosa. Piano piano, le persone stanno cominciando a comprenderlo. Anzi, a ricordarlo. Perché una volta, tanto tempo fa, lo sapevamo benissimo. Quando vivevamo a stretto contatto con la Natura, sapevamo di essere uguali agli alberi: con radici che penetrano nel suolo fino a confondersi con lui. Ed è così, non ci vuole un premio Nobel per dimostrarlo, lo sappiamo già tutti perfettamente a livello intuitivo, lo sanno le nostre cellule.

La tendenza a fare attenzione al cibo che si consuma può avere ben più di una motivazione: da quella etica a quella ecologica a quella salutista, da quella delle diete per dimagrire a tutti i costi a quella di chi è semplicemente intollerante o celiaco e quindi è costretto a fare attenzione a ciò che mangia dal suo stesso corpo, che si ribella alla spazzatura. In ogni caso, è possibile vedere ovunque che le persone, per un motivo o per l’altro, stanno sviluppando una nuova consapevolezza nei confronti del cibo. Questo è un segnale positivo, che però può portare anche a estremismi malsani, diete assurde, fanatismi o addirittura disturbi alimentari, quali l’ortoressia (un disturbo alimentare recentemente classificato, più diffuso tra la popolazione maschile e che consiste nella compulsione a mangiare solo cose “giuste”, seguendo una dieta inflessibilmente “corretta”, senza poter fare eccezioni).

Per evitare le derive del malessere e fare in modo che il risveglio della coscienza alimentare e non solo a cui stiamo partecipando si sviluppi in un movimento spirituale positivo e integrato; per non perdere la bussola nel labirinto di diete, consigli contrastanti e corsie di supermercati biologici, è importante ricordarsi di fare una cosa semplicissima (le cose importanti sono sempre molto semplici). Dobbiamo ciò ricordarci di mettere a fuoco cosa significa mangiare (e cucinare), cosa stiamo facendo quando mangiamo. Mangiare è un atto sacro alla cui base c’è sempre l’Amore. E’ l’Amore, in ultima istanza, che permette alle mele di crescere sugli alberi. E’ l’Amore la sostanza che costituisce l’universo (alcuni la chiamano energia, ma è la stessa cosa). E’ l’Amore quel fuoco sacro che arde dentro di noi così come al centro del cosmo e che permette a ogni cosa di cambiare continuamente forma, trasformandosi, evolvendosi fino a quando non riuscirà a riconoscersi dio.

Gli induisti lo chiamano Agni. Agni è il fuoco sacro delle offerte agli dei, ma anche la fiamma che arde nel focolare domestico, così come quella che brucia dentro di noi, vicino al nostro stomaco e in ogni nostra cellula. Agni è il principio del Fuoco, l’elemento Fuoco in tutte le sue manifestazioni. Le manifestazioni sono molte, ma lui è uno solo. Quando mangiamo, ricordiamoci che in realtà stiamo facendo un’offerta al dio del Fuoco che si trova dentro e fuori di noi. Stiamo unendoci alla Terra, stiamo riaffermando la nostra unità con il Tutto, stiamo nutrendoci di Dio. Perciò scegliamo cibi adatti alla bellezza di questo rito, cibi vivi che raccontino alle nostre cellule l’Amore che li ha fatti nascere, cibi connessi al cosmo. Consumiamo i pasti, sia che siamo soli oppure in compagnia, dedicando attenzione al processo alchemico che sta avvenendo in noi e ricordando che i pensieri, le emozioni e il cibo che ingeriamo, diventeranno noi, a livello fisico e sottile, alimentando il fuoco dell’Amore per il quale anche noi siamo legna da ardere e al tempo stesso fiamma che sale al cielo.

“Quando riflettiamo su una mela, vediamo l’universo intero. Tutti i pianeti e le stelle, il sole, la luna, gli oceani, i fiumi, le foreste, i campi e ogni creatura si ritrovano in questa mela. Il melo è la manifestazione di un intreccio infinito di vite, di cui ogni parte è essenziale alla sua esistenza. La mela è il dono dell’albero e dell’universo infinito, che si propaga e si celebra attraverso di essa. I semi cadono, insieme alla mela, e diventano nuovi alberi oppure vengono mangiati dagli uomini, dagli orsi o dagli uccelli e sparsi a una distanza maggiore, perpetuando e beneficiando l’albero e tutto il sistema, realizzandosi in un’enormità, complessità e perfezione assolute.”

(W. Tuttle, Cibo per la Pace, p.19)

AYURVEDA E ALIMENTAZIONE


AYURVEDA E ALIMENTAZIONE 

Filosofia ayurvedica e alimentazione ayurvedica: le quattro gambe, i cinque elementi, gli otto fattori e gli effetti dell'alimentazione ayurvedica

Per meglio comprendere come in India e nell'antico sistema medico-naturale Ayurveda, sia considerata l'alimentazione e quale importante ruolo rivesta, faremo una piccola premessa all'Ayurveda, giusto per inquadrare i maggiori principi di base di questa scienza.

Innanzitutto l'Ayurveda interviene sulla salute fisica, mentale, spirituale e sociale, e contemporaneamente tratta il malato e la malattia.
Storia e origini dell'ayurveda

Il termine AYURVEDA deriva da "Veda", conoscenza, e da "Ayus", vita, significa perciò conoscenza della vita e ci offre una visione a 360 gradi che ci permette di correggere gli errori e tornare come eravamo alle origini, cioè sani.

Non parliamo solo di una scienza medica, poiché Ayurveda racchiude in sé filosofia e disciplina: è quindi considerata un modello di stile di vita ben preciso che aiuta tutti e ad ogni età.

Affronta pertanto argomenti riguardanti: le tecniche di purificazione e ringiovanimento del livello fisico e del livello psichico, etica, tolleranza ed infine si occupa delle condizioni patologiche, dell'uso terapeutico del cibo con spezie, delle erbe, delle discipline più classiche di medicina interna, otorinolaringoiatria, tossicologia, ginecologia, pediatria e infine chirurgia.

Tali conoscenze sono state generate da una grande esperienza e dalla ricerca della verità ad opera di grandi Rishi, e il significato della parola Rishi è "Osservatore".

Essi, osservando la natura, riflettevano su tutto ciò che li circondava e iniziarono molto presto a porsi delle domande, anche di carattere esistenziale, invece di sfruttare il mondo per i loro interessi materiali.

I Rishi capirono ben presto che la risposta ultima e senz'altro la più certa, alle loro domande era che tutti un giorno torneremo a casa e subiremo la MUKTI, la liberazione come l'illusione sorge dall'infinito e si dissolve nell'infinito.

Così nasce in origine la filosofia dell'Ayurveda che è ancor oggi, applicabile all'uomo, considerato il microcosmo, nel creato che ci circonda, il macrocosmo ove il microcosmo dell'esistenza umana si riflette, naturalmente.

Le "4 gambe" della medicina ayurvedica

Mi piace pensare sempre che la salute ed il benessere siano come una persona seduta su una sedia.

La sedia ha 4 gambe solide che la sostengono e ognuna di queste 4 gambe svolge la sua funzione specifica e pari alle altre, che è quella di sostenere in questo caso la nostra salute sulla quale stiamo più o meno comodi a seconda dei momenti.

Le 4 gambe rappresentano:
  1. Le necessarie cure e le medicine che ci servono per guarire dai malanni piccoli e grandi;
  2. l'esercizio fisico che da una semplice passeggiata allo yoga ed altri sport ci aiutano tutti i giorni a sentirci belli e sani dentro e fuori;
  3. la nostra condizione mentale intesa come positività o negatività del periodo attraversato, stress, preoccupazioni, psicosi, paure che somatizzate nella mente e nel fisico che destabilizzano il carattere e turbano le funzioni vitali, a lungo andare;
  4. la cura dell'alimentazione quotidiana che ci mantiene in forze, prevenzione vera e in salute lontano da qualsiasi problema patologico: l'ultima gamba, ma forse dovremmo dire che è la prima perché molto decisiva.

L'alimentazione nell'ayurveda

Come voi certamente saprete, la digestione inizia in bocca con la percezione dei gusti.

L'informazione del gusto del cibo viene decodificata dalle papille gustative che inviano un messaggio attraverso i nervi al cervello, il quale riconosce questi gusti e prepara gli organi digestivi a compiere il loro dovere in presenza di quello specifico gusto.

Per questo è importante mangiare lentamente assaporando il cibo: la mancanza di percezione dei gusti dà pesantezza.

L'Ayurveda approfondisce l'analisi del cibo attraverso la conoscenza dei cinque grandi elementi, dei sei gusti esistenti, dell'energia che si sprigiona nella catalizzazione dei cibi in questione, della sua azione su corpo, mente, spirito e, per finire, della sua azione farmacologica ove ce ne fosse.

I 5 elementi nell'alimentazione ayurvedica

Il cibo che nutre il corpo, secondo gli antichi testi, è derivato dagli stessi 5 elementi di cui il corpo è composto, i cinque "Mahabhutas" (grandi elementi allo stato macrocosmico): Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra

Questi cinque elementi li troviamo in cinque principali categorie di cibi di base a cui sono attribuite poi le qualità dei 5 elementi stessi.

Ad esempio 
  • nel riso, nel grano, nei cereali in genere predomina l'elemento terra; 
  • nel latte e nei succhi di frutta predomina l'elemento acqua; 
  • nelle spezie che stimolano vari enzimi predomina l'elemento fuoco; 
  • nei germogli e nei semi predomina l'elemento aria; 
  • il riso soffiato contiene etere. 
Per fare, comunque, un altro esempio semplice sul pensiero ayurvedico applicato direttamente, potremmo dire che:
  • quando il potere digestivo è debole si devono usare le spezie che sono ricche dell'elemento fuoco e qualitativamente scaldano lo stomaco: un po' come aiutare un forno ad arrivare alla giusta temperatura quando non ce la fa da solo; 
  • oppure quando la persona soffre di edema ed è predisposta alla ritenzione idrica quindi, si deve evitare il sale perché l'elemento predominante è l'acqua e non facilita l'eliminazione dei liquidi in eccesso; 
  • o ancora se la persona ha sensazioni di bruciori, deve assumere uva o melone che hanno un effetto calmante rinfrescante dovuto alla qualità di freschezza dell'elemento acqua. 
I 6 gusti nell'alimentazione ayurvedica

Dunque, la digestione inizia in bocca con la percezione dei 6 gusti esistenti: dolce, acido (o aspro), salato, piccante (o pungente), amaro ed astringente.

L'informazione del gusto del cibo viene decodificata dalle papille gustative che inviano un messaggio attraverso i nervi al cervello, il quale riconosce i sei gusti e prepara gli organi digestivi a compiere il loro dovere in presenza di quello specifico gusto.

Per questo è importante mangiare lentamente assaporando il cibo: la mancanza di percezione dei gusti dà pesantezza.

Potendo riassumere in breve, per l'effetto dei gusti sull'organismo troviamo che:
  • il gusto dolce: stimola il pancreas ed è calmante del carattere e dell'appetito; 
  • l'acido: stimola le ghiandole gastriche, stimola la secrezione salivale e favorisce il senso di soddisfazione; 
  • il salato: stimola l'appetito, influisce sul bilancio idrico ed è stabilizzante; 
  • il piccante: stimola il metabolismo, riscalda e purifica, è un ottimo tonico; 
  • l'amaro: purifica e depura, stimola le funzioni di fegato e la cistifellea, è stimolante; 
  • infine l'astringente: sedativo delle mucose, prosciugante e astringente. 
Per finire, il legame immediato tra le qualità del cibo, l'effetto terapeutico dei sei gusti e il loro impatto sulla salute non è sempre ovvio, in parte a causa delle complesse diete occidentali e degli effetti del processo digestivo sul cibo, che non viene tenuto sempre in considerazione.

Gli otto fattori per determinare la propria dieta

I Charaka Samhita, antica raccolta di ricerche e trattati medici indiani, elenca otto fattori specifici dei quali dovreste tener conto nel determinare la dieta a voi più adatta.

Valutare la vostra dieta in rapporto a tali fattori, poiché ognuno di essi aiuterà a decidere se il regime alimentare prescelto è giusto nelle attuali circostanze, oppure indicherà i punti da modificare.

Gli otto fattori elencati dai nostri più antichi testi medici sono: 
  1. le qualità in natura dei cibi (es.: da cui dipenderà una veloce o lenta digestione e successiva evacuazione); 
  2. il modo in cui possono essere alterate le qualità naturali dei cibi (es.: il tipo di cottura o di condimento prescelti); 
  3. gli effetti della combinazione dei cibi dell'intero pasto (es.: apporti sbilanciati, eccessi e di cibi compatibili e non possono rallentare o danneggiare il processo digestivo per diverso tempo); 
  4. la quantità di cibo ingerita (naturalmente importante ed indicata nella regola suddetta); durante ogni pasto bisogna assumere cibo in piccole quantità, cercando di ripartire lo spazio nello stomaco in questo modo: 1/2 dello spazio in cibo solido; 1/2 di liquidi; 1/2 lasciarlo vuoto; 
  5. luogo, clima e tecniche di produzione con cui il cibo è stato coltivato e preparato (per un discorso di proprietà organulettiche del cibo e le tecniche utilizzate per averlo finito sulla nostra tavola); 
  6. gli effetti delle stagioni e dell'ora del giorno (anch'essi da rispettare per l'estrema abitudinarietà che il corpo normalmente possiede); 
  7. l'orientamento generale sulle abitudini alimentari (nelle abitudini di un popolo e di un paese); 
  8. le differenze individuali nel consumo del cibo (concentrandosi su di esso e masticando bene, il cibo dev'essere consumato con calma e in modo regolare, ad esempio, ma è indicativa anche la costituzione fisica individuale in questi casi).
L'Ayurveda esprime veramente la conoscenza della vita in tutti gli aspetti possibili ed immaginabili che si incontrano tutti i giorni e che terapeuticamente parlando mira fortemente alla prevenzione di tutte le malattie e alla cura di affezioni croniche, suggerendo metodi di vita quotidiana bilanciati che se svolti anche da soli aiutano a migliorare il senso di benessere generale insegnando a prestare più attenzione ai bisogni naturali di mente e corpo e a vivere in accordo con essi.

Dott.ssa Sadbhawna Bhardwa
Direttice del CSRAM di New Delhi

Mindful Eating: cos’è e a cosa serve


Si stima che a quattro anni e mezzo dalla conclusione della dieta mediamente le persone mantengono una perdita di 3 kg, ovvero il 3,2% della riduzione del peso iniziale.

La percentuale di persone che hanno mantenuto la perdita di peso, varia da meno del 3%, se consideriamo il mantenimento del 100% della perdita di peso, al 28%, se consideriamo un mantenimento di meno del 10% della perdita del peso iniziale, dopo 4 anni (Priya Sumithran P., Proietto J., 2013).

Questo accade perché molte persone utilizzano il cibo per gestire le proprie emozioni. Questa abitudine, unitamente ad una disregolazione della percezione dei segnali di fame e sazietà e ad una iper-reattività al cibo portano alla sovra-alimentazione. 

Nonostante la familiarità con i programmi alimentari, le persone che soffrono di “fame emotiva” o “fame nervosa” riportano un senso di inadeguatezza e frustrazione nei confronti delle guide nutrizionali, in quanto per loro il cibo, l’alimentazione ed il peso giocano un ruolo spropositato nel definire la propria identità.

Il protocollo MB-EAT (Mindfulness Based- Eating Awereness Training, ovvero Training per la Consapevolezza Alimentare Basato sulla Mindfulness) risponde a tale problematica ed è concettualmente fondato su tre approcci teorici: 
  • i modelli cognitivo comportamentali della regolazione dell’introito di cibo, che enfatizzano la reciproca interazione fra i processi di controllo psicologici e fisiologici; 
  • la teoria dell’autoregolazione di Schwartz (1975); 
  • i modelli neuro-cognitivi e terapeutici della meditazione di consapevolezza (mindfulness). 
Il protocollo è costituito da tre grandi parti: 

Mindfulness:

Il protocollo è strutturato in modo da introdurre gradualmente (parallelamente agli esercizi di alimentazione consapevole), elementi della pratica meditativa, con una particolare enfasi ai temi della consapevolezza di sé, dell’auto-accettazione, della compassione non giudicante e della disattivazione del “pilota automatico”, temi molto cari alla mindfulness. Il programma è volto a generalizzare l’atteggiamento mindful alla vita quotidiana e alle diverse attività e situazioni con le quali ci confrontiamo ogni giorno. 

Alimentazione Consapevole:

Gli obiettivi dei vari esercizi di alimentazione consapevole includono i seguenti:

  • consapevolezza delle sensazioni fisiche di fame ed i diversi tipi di sazietà;
  • mangiare con consapevolezza tutte le tipologie di cibo;
  • riuscire a trarre piacere da piccole quantità di cibo;
  • imparare a fare scelte di cibo consapevoli;
  • consapevolezza delle qualità non nutritive di alcuni cibi.

Homeworks:

I partecipanti al programma sono incoraggiati a svolgere la pratica autonomamente a casa fra un incontro e l’altro. Gli homeworks costituiscono, infatti, parte fondante del protocollo. 

Senza la pratica a casa, a ben poco servirebbero gli incontri con il trainer. Questi esercizi costituiscono sfide di difficoltà crescente, partendo dal mangiare consapevolmente uno snack o un pasto, fino a generalizzare questo atteggiamento a tutte le esperienze alimentari. 

Inizialmente il focus di attenzione è volto su un singolo aspetto dell’esperienza alimentare (es.: sapore, odore, …) al fine di costruire una specifica abilità per volta. 

Gli homeworks successivi incoraggiano, invece, l’integrazione di abilità multiple, portando l’attenzione simultaneamente su diversi aspetti dell’esperienza alimentare (es.: sensazioni fisiche della fame, processi di scelta dei cibi, sapore, consistenza, pensieri, emozioni che precedono e che accompagnano l’atto del mangiare,…). 

Inoltre, gli homeworks prevedono esercizi di meditazione strutturata, letture ed esercizi di consapevolezza.


La Mindful Eating si differenzia per molti aspetti dagli altri strumenti volti a rispondere alla sovra-alimentazione. Uno di questi è che è il primo programma che non dice alle persone cosa mangiare e cosa non mangiare, incoraggiandole, al contrario, a mangiare ogni categoria di cibo.

Di seguito, la struttura del protocollo.

TEMA
ESERCIZI
MEDITAZIONE
1
Conoscere la mindfulness

Esercizio dell’uvetta
Sitting meditation 3′ sul respiro
2
Concetto di Mindful Eating
Esercizio delle 5 patatine
Sitting meditation 10′ sul respiro
Body Scan
3
Trigger delle abbuffate
Esercizio del pretzel
Sitting meditation di 10′
Meditazione del cioccolatino
4
I segnali di fame fisiologica vs quella emotiva
Esercizio sulla scelta del cibo: patatine o biscotti
Sitting meditation di 10′
Yoga meditation
5
Cogliere i segnali della sazietà
Pilota automatico
Multitasking
Esercizio della scelta tra patatine, biscotti o uva
Sitting meditation 10′
Meditazione sul gusto
6
I segnali di pienezza
Shopping
mindfulness
Potluck
Meditazione sul
senso di pienezza
7
Il perdono
Frutta secca e noci
Sitting meditation sul respiro 10′
Meditazione del perdono
8
La saggezza interiore: lasciare andare
accettare il proprio corpo
Food and mood
Sitting meditation sul corpo
Walking Meditation
9
Mantenimento del cambiamento e prevenzione delle ricadute
Pot luck di chiusura
Meditazione di loving-kindness

Molte ricerche dimostrano l’efficacia del protocollo MB-EAT nel processo di perdita di peso e nel trattamento della fame emotiva, anche nella forma del Binge Eating, se il trainer è uno psicoterapeuta.

In pieno stile mindfulness, il collega che desidera imparare ed adottare questo protocollo nella propria pratica clinica, iscrivendosi al corso farà egli stesso il protocollo, nello stesso identico modo in cui lo faranno i suoi futuri pazienti. Questo è l’unico modo, infatti, per trasferire tali abilità ai propri pazienti.

Tutti i dettagli del corso al seguente link:
http://formazionecontinuainpsicologia.it/section/mindful-eating-corso/

Dott.ssa Teresa Montesarchio

Bibliografia:

Kristeller, Jean L. and Wolever, Ruth Q.(2011) Mindfulness-Based Eating Awareness Training for
Treating Binge Eating Disorder: The Conceptual Foundation, Eating Disorders, 19: 1, 49 — 61





Plant Based Kitchen





The Difference Between 
"Plant-Based" and "Vegan"
  • What are plant foods? 
  • What does "plant based diet" mean? 
  • What is a minimally processed plant based food? 
  • Is plant-based the same as vegan? 
  • What is a vegan diet? 
  • What is the difference between vegan and vegetarian? 
  • Which is better for you vegan or vegetarian? 
  • Is honey plant based? 
  • Is honey vegan? 
  • Is yeast vegan? 
  • Can vegans eat bread? 
  • What is a plant-based protein? 
  • Plant protein sources 

  • What are plant foods?
  • Fruits
  • Vegetables
  • Tubers (e.g. potatoes)
  • Leafy Greens
  • Nuts (e.g. cashews)
  • Seeds (e.g. sesame seeds)
  • Sea Vegetables (e.g. seaweed)
  • Legumes (e.g. beans, peanuts)
  • Grains
  • Mushrooms
  • Yeast
When talking specifically about diet/dietary choices and/or cuisine, "plant foods" refers to any edible food that isn't from an animal in any way.

Meat, bone, milk, eggs, or something derived from those items such as butter or gelatin is not considered a "plant food" or "plant-based". Everything else is, with one little quirk--see the honey section below.

Plant Fragments (refined foods) such as all purpose flour, sugar, oil, and junk foods like pretzels and chips, are also not considered "plant foods" even though they technically come from plants and do not contain animal products.

When people use the term "plant foods" and/or "plant based" they mean the whole food or some minimally processed version of it, or a meal prepared from those foods.

For example, applesauce would be considered a "plant food" or "plant based", as would an actual apple, but apple pie would not be considered a plant food or plant based even if it was prepared without milk and eggs.

Likewise frozen corn would be considered "plant based" or a "plant food" just as much as corn on the cob, but High Fructose Corn Syrup would not.

What does "plant based diet" mean?

A person following a "plant based diet" eats only plant foods (or mostly plant foods).

Unless the person tells you otherwise, assume they only eat plants and never eat animal-based foods or products such as meat, bone, eggs, milk, butter, gelatin, etc.

Most people who identify as eating a "plant based diet" also avoid eating plant fragments and focus on eating the whole plant or a minimally processed version of it.

What is a minimally processed plant based food?

Guacamole is an example of a plant food that is minimally processed or prepared. Hummus, applesauce, salsa, peanut butter, oatmeal, and vegetable broth would be other examples.

Condiments such as mustard, hot sauce, vinegars, and soy sauce are also generally accepted as within the scope of "minimally processed".

Corn tortillas, whole-grain breads (e.g. whole-wheat bread), and pastas (e.g. whole-wheat spaghetti or brown rice noodles) are slightly more processed than guacamole, hummus, etc., but these items are still generally accepted within the definition of "plant foods" and are included by most people following a "plant based diet."

Is yeast vegan?

Technically, mushrooms and yeast aren't "plants" since they belong to the Fungi Kingdom, but these foods are eaten by vegans and people who follow a "plant-based diet". Mushrooms and yeast generally get swept up into the "plant food" category.



Can you eat bread as a vegan?

Traditionally bread is made from yeast, flour and water, and so it would be suitable for vegans. Some commercially sold breads contain dairy or eggs as fillers or stabilizers and those breads would not be considered vegan or plant-based.

Is plant-based the same as vegan?

Not necessarily. The difference between “plant-based” and “vegan” may be subtle or vastly different, depending on the context and how the term is being used.

Generally, something that is plant based or a "plant food" would be "vegan" and suitable for vegans, but something that is vegan, may not be considered plant-based.

What is vegan?

Vegan (noun) refers to a person with specific political and ethical beliefs. Vegans (and veganism) means abstaining from anything that involves the use of animals or animal products.

Vegans not only eschew animal products from their plates but also from their entire life. Leather, fur, wool and silk are not worn. Products that are tested on animals, such as some cosmetics, are also not used.

A person who follow a plant-based diet is not automatically a vegan.

Just like not everyone who prays is automatically a Catholic.

Veganism (like Catholicism) is a specific belief and lifestyle choice. There are overlapping practices and similarities for sure, but there are differences as well, just as there are differences between Christianity, Catholicism and every other religion, even though all of them incorporate praying and worship.

A specific example would be the use a leather. A vegan would not wear or buy leather but a person follow a plant-based diet might and might also have no moral objection to leather or killing animals for leather. Their diets and dinners may look a lot alike but their beliefs and lifestyles are completely different.

Generally speaking, most plant-based dieters do not identify as vegans and many vegans do not follow a plant-based diet, which is more strict than a vegan diet.

What is a vegan diet?

Vegan (adjective) is used to describe something that is free of any animal products or byproducts.

A person following a vegan diet will eat any food so long as that food does not contain animal parts or derivatives (no meat, milk, eggs, bone, gelatin, butter, milk, etc.)

This means a plant-based meal or "plant foods" would be vegan and suitable for vegans or someone following a vegan diet.

However, a food that is vegan may not be suitable for someone who is plant based or eating a "plant based diet."

Oreos, potato chips, Skittles, French fries, vegan cheese, vegan "faux" meat, Coca-cola, and pretzels are all good examples of this distinction. These items are free of animal products, making them "vegan" and suitable for vegans, but they are not considered "plant foods" (they are plant fragments) which are generally not suitable for people sticking to a whole foods, plant-based diet.

It is important to keep the "veg" in vegan or vegetarian.



What is a plant source of protein?
  • Lentils
  • Split Peas
  • Beans (e.g. black beans and chickpeas)
  • Hummus
  • Peanuts
  • Peanut Butter
  • Tree Nuts (e.g. cashews and almonds)
  • Tofu
  • Edamame
  • Tempeh
  • Seitan
  • Seeds (e.g. sesame seeds and chia seeds)
  • Tahini
  • Quinoa
  • Leafy Greens (e.g. spinach and kale)
  • Green Vegetables (e.g. broccoli)
  • Nutritional Yeast
  • Wild Rice
ALL plants contain protein, even rice and bananas.

You get protein every time you eat a plant food. Fun fact: Spinach and kale have nearly twice as much protein as beef, calorie for calorie.

Our protein obsessed culture forgets that protein in meat is built from plants. That's right! Most farm animals are herbivores (plant eaters) so when YOU eat the plants yourself, you're effectively cutting out the middle man.

How do vegans get enough protein?

Absent special medical circumstances, you cannot be protein deficient unless you are calorie deficient and then you're deficient in EVERYTHING because you're starving.

Protein deficiency is so rare that most medical professionals don't even know the word for it. (It's kwashiorkor).

Humans are virtually certain of getting enough protein from plants as long as they consume sufficient calories. In fact, you could literally eat nothing but potatoes all day and still exceed your daily protein needs!



Is protein found in kale complete?

Plant proteins (including those in kale) are not "incomplete" or missing amino acids, which are two myths you've probably heard.

Your body pulls all the necessary building blocks (amino acids) it needs from ALL the foods you eat, even if you don't eat them at the same time or at the same meal.

How can you change you diet?
  • Switch to almond milk and/or soy milk.
  • Eat vegetables at every meal.
  • Hold the cheese when ordering (ex: "meatball sub without cheese").
  • Ask black beans instead of beef (ex: "black bean burrito").
  • Ask for avocado instead of chicken when ordering a salad. (Note: California Pizza Kitchen does this always with no extra cost!)
Switching to a vegan diet can also be a large financial investment.

While vegan and plant-based alternatives are competitive in cost, buying them all at once can feel overwhelming.

When something runs out, buy the vegan alternative next time.

For example, when it's time to buy mayonnaise again, purchase a vegan brand instead. For example: Hellman's makes a vegan brand, Trader Joe's "Reduced Fat" is "accidentally" vegan, and Just Mayo is a popular vegan brand.
  • Dairy Items to Eventually Replace With Vegan Brands
  • Yogurt
  • Butter
  • Milk
  • Coffee Creamer
  • Cheese
  • Cream Cheese
  • Ice Cream
  • Mayo
Peanut Butter and Coconut Milk are vegan and plant-based.

Cocoa butter (found in dark chocolate) is also vegan and plant-based.

Become Best Friends with HUMMUS

Hummus is a wonderful food during transition and after. It's great on a bagel (instead of cream cheese, on a sandwich (instead of mayo or cheese) in a wrap with vegetables or as a snack.

Posted by: Lindsay S. Nixon










YOGA E ALIMENTAZIONE


Se la nostra dieta è scorretta le medicine non servono.
Se la nostra dieta è corretta non c'è bisogno di medicine.
Proverbio Ayurvedico

E' sufficiente praticare lo Yoga, o devo anche controllare le mie abitudini alimentari? Chiedono in molti.

La pratica dello Yoga è uno delle discipline più benefiche, e quando si completa con un'alimentazione sana, ecco accadere i miracoli. Infatti una corretta alimentazione è parte essenziale in uno stile di vita Yogico. 

Sicuramente il benessere del nostro corpo ma anche quello delle emozioni e dei pensieri sono influenzati da quello che mangiamo.

Secondo l'approccio dello Yoga il cibo non si scompone in proteine, carboidrati e grassi ma è valutato in base ai differenti effetti che determina sul corpo e sulla mente, cioè in satva, rajas e tamas.
Il cibo tamasico è quel tipo di cibo che ci rende letargici e pigri, il cibo Rajasico è quello che provoca attività e agitazione. Mentre il cibo satvico è quello che ci regala leggerezza, energia ed entusiasmo.

CIBO SATVICOCIBO RAJASICOCIBO TAMASICO
I cibi Satvici sono quelli che purificano il corpo e calmano la menteI cibi che predispongono il corpo e la mente all'azione. In eccesso, possono causare iperattività, agitazione, rabbia, irritabilità e insonnia.I cibi Tamasici sono quelli che impigriscono la mente e predispongno all'inerzia, confusione e disorientamento
Il cibo preparato e consumato nell'arco delle 3-4 ore può essere considerato satvicoIl cibo troppo saporito o speziato è RajasicoCibo in scatola o riscaldato, cibo molto unto o pesante e con conservanti artificiali
Esempi- Frutta fresca, verdure a foglia verde, noci, cereali, latte fresco, alcune spezieEsempi – Cibo speziato, cipolla, aglio, tè, caffè, frittiEsempi – Dieta non vegetariana, cibo in scatola e riscaldato, cibo molto grasso, unto, cibo zuccheroso

Così come è importante mangiare il giusto cibo, anche assumerlo nella giusta quantità e all'orario ed al momento appropriati è di vitale importanza. Quando mangiamo troppo rischiamo di diventare letargici mentre quando mangiamo troppo poco non ci garantiamo un nutrimento adeguato. La maggior parte delle volte seguiamo il palato e ci lasciamo tentare finendo per mangiare più del necessario.

Se ascoltiamo i segnali che ci invia il corpo sappiamo esattamente quando fermarci, non possono essere le tazze o i grammi a dirci quale sia la quantità giusta.

Il nostro sistema viene scombussolato e disturbiamo il ritmo naturale del corpo se mangiamo del cibo sano e nella quantità ottimale in orari disordinati: infatti è di primaria importanza mangiare alla stessa ora ogni giorno e ad intervalli regolari.

E' detto comune che Il cibo sia influenzato dallo stato mentale di chi lo cucina o lo mangia. Quando chi cucina è arrabbiato, il cibo prodotto ha meno energia di quello cucinato da chi sta provando sentimenti quali amore, soddisfazione e gratitudine. 

Per questo anche ascoltare della musica delicata o cantare cucinando o prima di mangiare è utile per conservare o innalzare il Prana (la forza vitale) nel cibo.

lo Yoga inoltre prescrive una dieta più personalizzata in base al tipo di costituzione. Un certo tipo di cibo fa bene ad una persona di una determinata costituzione e può nuocere ad un' altra.

La cosa migliore per decidere quali siano i cibi affini e quelli da evitare è quella di consultare un medico Ayurvedico. Portare attenzione al cibo che mangiamo vale assolutamente la pena, proprio negli antichi testi indiani si dice che siamo ciò che mangiamo!

Sowa Rigpa. La scienza della guarigione per un'alimentazione consapevole



Il titolo per esteso è: "Sowa Rigpa. La scienza della guarigione per un'alimentazione consapevole."


"Sono diventato astemio, non bevo più caffè, non fumo: è successo tutto in maniera spontanea. Quando si arriva a scegliere spontaneamente, come nel mio caso, è da considerare come un regalo. Giravo Musikanten e prendevo sette-otto caffè al giorno! Ora non lo posso più bere. Lo stesso mi accade col vino. Un paio d'anni anni fa, in un ristorante a Macerata, assaggiando un'oliva... improvvisamente ho sentito milioni di cellule del mio corpo gridare come per ribellarsi. Ho chiesto al cameriere, per sapere cosa ci fosse dentro quell'oliva e mi ha fatto un elenco: carne di maiale, mortadella, salsiccia...

Dentro un'oliva c'era una salumeria, in forma atomizzata!". Un lavoro "gustoso", un viaggio rassicurante tra i sapori e i segreti di un'alimentazione basata solo sugli ingredienti naturali per riscoprire il proprio benessere psicofisico e il rapporto con il proprio palato. Franco Battiato, eclettico quanto geniale artista, firma per la prima volta un libro in cui, grazie alla penna di Giuseppe Coco, indica la via per riappropriarsi di quel preziosissimo equilibro tra salute fisica e mentale che la vita frenetica e consumistica, imposta (e fattaci imporre) dalla nostra società, tende spesso a distruggere. Contiene, inoltre, le ricette preferite di Franco Battiato. Prefazione di Piero Ferrucci.





Nella Medicina Tibetana l'alimentazione ricopre un ruolo fondamentale sia come prevenzione che come cura di squilibri energetici. 

Fin da ragazzino mi sono confrontato con pietanze e alimenti, così mentre approfondivo la mia conoscenza sulla scienza medica tibetana ho cercato di mettere in pratica le teorie alimentari dentro la nostra tradizione occidentale.

Durante la presentazione fatta a Firenze per l'uscita del "Tesoro della salute" ho avuto la fortuna di avere insieme oltre il Dottor Nida Chenagtsang, il Venerabile tulku Gyatso Rinpoche (Lama residente presso il Centro Ewam), anche Franco Battiato che aveva curato la prefazione del libro.

Da questo incontro mi è venuta l'idea di proporre un lavoro da fare insieme a Franco. Questo è risultato!

In questo libro si uniscono la cultura tibetana e quella quotidiana in cui viviamo.

Abbiamo scelto la parola tibetana "Sowa Rigpa" che è formata da Sowa che vuol dire guarigione, cura, nutrizione e Rigpa che significa scienza, conoscenza e quindi si può tradurre in "scienza della guarigione", perchè attraverso l'alimentazione possiamo star bene, possiamo guarire e se ci alimentiamo in modo adeguato, corretto, saggio possiamo migliorare anche l'ambiente e il pianeta in cui viviamo.

Il testo vuole dare degli spunti di riflessione trattando di alimentazione vegetariana, scelte etiche, cibo biologico, spesa consapevole, ...

All'interno una parte è svolta sotto forma di dialogo tra me e Battiato, poi c'è una parte più pratica dove chi vuole può provare delle semplici ricette oppure gli infusi o i decotti seggeriti seguendo sempre i dettami della Medicina tibetana. 

Volevamo fare un libro che possa essere di facile approccio, un libro non su Franco Battiato ma con Franco, un libro "gentile". Penso che ci siamo riusciti, grazie anche alla prefazione di Piero Ferrucci che impreziosisce e rafforza l'insieme.



L’alfabeto salvavita


L’alfabeto salvavita dalla A alla Z 
Gli alimenti alleati della salute

Dall'aglio allo zenzero: ecco i cibi indispensabili per una vita sana. Prodotti ricchi di sostanze preziose, capaci di prevenire patologie, proprio da una cattiva alimentazione

AGLIO

Insaporisce, stimola la circolazione e favorisce la resistenza alle malattie.

Proprietà: Giova ai diabetici

  • Riduce i livelli di zuccheri nel sangue e aiuta ad aumentare il livello di insulina nel corpo così da abbassare la glicemia.
  • Anticancro
  • Chi consuma molto aglio ha il 50% di probabilità in meno di ammalarsi di cancro allo stomaco.
  • Azione antibiotica contro gli agenti infettivi
  • L’aglio può prevenire vari tipi di infezioni batteriche, virali e micotiche come influenza, raffreddore, gastroenterite, candidasi e herpes simplex.
  • Riduce il colesterolo alto
  • Con uno o due spicchi di aglio al giorno il livello di colesterolo può diminuire del 10% circa.

Consumo: Uno o due spicchi al giorno.

ANANAS

L’ananas contiene un potente enzima chiamato Bromelina dalle numerevoli proprietà terapeutiche.

Proprietà:

  • Riduce la durata e l’intensità delle infiammazioni
  • L’ananas è ottima per la ricostruzione dei tessuti in seguito a ferite ed ulcere diabetiche.
  • Facilita la digestione
  • Grazie agli enzimi in essa contenuti, l’ananas è capace di scomporre le proteine e facilitare la digestione dopo pasti abbondanti e proteici.
  • Riduce la formazione di trombi

Gli enzimi dell’ananas riducono la formazione di trombi accusate di bloccare il trasporto di ossigeno nei vasi sanguigni e causa, in certi casi, di infarti ed ictus.

ARANCIA

Ricchissima di vitamina C e antiossidanti chiamati Flavonoidi, le arance contengono Pectina, un tipo di fibra solubile capace di ridurre il colesterolo, in particolare quello nocivo.

Proprietà:

  • Previene il cancro
  • Chi consuma molte arance è meno esposto ai pericoli tumorali, questo perché gli agrumi impediscono la trasformazione di nitrati e nitriti contenuti negli alimenti (specialmente se affumicati)in nitrosamine associate al cancro allo stomaco.
  • Rafforza i capillari venosi
  • I flavonoidi e la vitamina C rafforzano le pareti cellulari e favoriscono la circolazione dei capillari.

Consumo: Il consumo ideale è di 100 gr di agrumi al giorno.

AVENA

Rispetto agli altri cereali, una versione raffinata dell’avena non esiste, quindi conserva tutte le sue proprietà nutritive. Ottima come rilassante naturale, l’avena contiene l’acido linoleico, vitamine del gruppo B, vitamina E, proteine e fibre vegetali.

Proprietà:

Facilita la digestione
L’avena rallenta l’assorbimento dei carboidrati stabilizzando la glicemia. Utile per i diabetici.
Riduce il colesterolo
Con benefici maggiori per coloro che hanno il colesterolo alto.
E’ priva di glutine
Essendo senza glutine l’avena è tollerata anche dai soggetti ciliaci.

Consumo: Il consumo ideale è di 50 grammi al giorno.

BROCCOLI

Ricchi di nutrienti, i broccoli contengono anche particolari sostanze chimiche utilissime nella prevenzione dei tumori.

Proprietà:

  • Ricchi di folato e ferro
  • I broccoli sono ideali per le donne in gravidanza perché, ricchi di folato, riducono il rischio che il nascituro posso soffrire di spina bifida. Folato e ferro insieme sono poi particolarmente indicati per soggetti anemici.
  • Ricchi di vitamine e minerali
  • Nei broccoli sono concentrati antiossidanti, folato, vitamina B, calcio, ferro e zinco così da essere considerati uno degli alimenti più completi.
  • Ricchi di beta-carotene antiossidante e di vitamina C ed E
  • Chi assume alti livelli di antiossidanti per via alimentare e non da integratori, corre minori rischi di infarto, malattie cardiache, cataratte e tumori.
  • Prevenzione al cancro
  • Chi consuma i broccoli quotidianamente corre un rischio inferiore di tumore ai polmoni e al colon
Consumo: 170 grammi alla settimana.

CARCIOFO

Verdura dalle ottime proprietà digestive, i carciofi sono utili a cistifellea, fegato e reni.

Proprietà:
  • Aiuta fegato e bile
  • I carciofi fanno aumentare la produzione di bile e vengono utilizzati come cura per il fegato, la cistifellea e la digestione.
  • Riduce i livelli di grassi e colesterolo
  • Ottimo contro il diabete
  • Dato che contengono l’inulina, un tipo di amido che limita la glicemia durante la digestione, i carciofi sono consigliati per i soggetti diabetici.
  • Diuretico tradizionale
  • Essendo diuretici tradizionali i carciofi riducono la ritenzione idrica.
Consumo: A piacere la quantità desiderata.



CAROTA

Alimento sano contenente ovviamente carotene, le carote sono un indispensabile apporto benefico per il nostro organismo.

Proprietà:
  • Può ridurre il rischio di cancro ai polmoni e previene gli altri tipi di cancro
  • Grazie all’alto contenuto di beta-carotene, le carote proteggono dal cancro ai polmoni chi le mangia regolarmente. Un’alimentazione ricca di beta-carotene permette inoltre di diminuire del 50% i rischi di tumori alla vescica, al collo dell’utero, al colon, alla prostata, alle laringi e all’esofago.
  • Riduce il colesterolo nel sangue
  • Ottima in caso di intossicazione alimentare
  • Una piccola quantità di carote crude può uccidere la listeria e altri organismi causa di intossicazioni alimentari.
Consumo: Se si mangia anche una sola carota al giorno si aumenta il livello di beta-carotene nel corpo

CAVOLO

Ricco di vitamine, minerali e fibre è un alimento molto utile e protettivo per tutto il nostro organismo.

Proprietà:
  • Migliora la resistenza alle malattie
  • I mangiatori di cavolo corrono minori rischi di cancro, in particolar modo allo stomaco, al colon, ai polmoni e alla pelle. Questa verdura, contenente antiossidanti, aiuta inoltre ad essere più protetti da problemi cardiaci, infarti e cataratte.
  • Aiuta l’ulcera peptica
  • Il succo di cavolo crudo è un’ottima cura contro l’ulcera, anche il cavolo crudo è indicato nonostante l’effetto sia più blando.
  • Migliorano la flora intestinale
  • I cavoli fermentati, meglio conosciuti come crauti, facilitano la digestione e giovano all’intestino.
  • Sono una ricca fonte di folato
  • Particolarmente indicato per donne in stato interessante.
Consumo: Ideale 2 o 3 volte a settimana.

CIPOLLA

Meglio se cruda, ma anche cotta la cipolla è uno degli alimenti che si mangiano di più e che ha molte proprietà benefiche.

Proprietà:
  • Limita colesterolo e la formazione di trombi dopo un pasto grasso
  • I livelli di colesterolo e i rischi di formazione di coaguli ematici tendono ad aumentare dopo un pasto ricco di grassi, tendenza limitata se si mangiano cipolle crude o cotte.
  • Aiuta a ridurre colesterolo e ipertensione arteriosa
  • Chi consuma regolarmente cipolla cruda ha meno grasso nel sangue e la cipolla riduce pressione alta e colesterolo.
  • Limita la costrizione bronchiale
  • La cipolla aiuta a combattere l’asma.
  • Aiuta a combattere il cancro
  • Grazie ad agliacei e flavonoidi chi mangia cipolle corre meno rischi di contrarre il cancro.
Consumo: L’ideale è consumare circa metà cipolla al giorno.


LATTUGA

Esistono più di cento tipi di insalate, si mangiano crude e contengono molte vitamine, minerali e antiossidanti.

Proprietà:
  • Prevenzione contro il cancro
  • Un’ alimentazione ricca di lattuga diminuisce i rischi di tumore, in particolare quello allo stomaco
  • Ricca di antiossidanti, vitamina C, E, e carotene
  • Le foglie esterne della lattuga contengono più vitamina C rispetto a quelle interne meno verdi, l’insalata è inoltre ricca di antiossidanti che riducono i rischi di tumore, malattie cardiache, infarti e cataratte.
  • Ricca di folato e ferro
  • Folato e ferro sono ottimi contro l’anemia.
  • Stimolante tradizionale della digestione e del fegato
  • Stimolando i succhi gastrici e le funzioni epatiche la lattuga è ottima per chi soffre di gotta e reumatismi.
  • Effetto sedativo
Il lattice contenuto nella base della lattuga calma i nervi e induce il sonno.

NOCE

Proprietà:
  • Cardiotonico
  • Contenente acido linolenico e linoleico, due grassi che il corpo da solo non è in grado di produrre, riduce il colesterolo e previene la formazione di trombi
  • Azione anti-intiammatoria
  • Gli acidi grassi omega 3 riducono l’artrite reumatoide e patologie dermatologiche di prurito e desquamazione.
  • Fonte concentrata di nutrienti
  • Dal concentrato apporto calorico e nutritivo, le noci sono ideali per gli inappetenti.
Consumo: 30g circa di noci sgusciate al giorno


PATATA AMERICANA

Arancioni come le carote, le patate americane sono più dolci rispetto alle classiche patate e maggiormente ricche di vitamine, antiossidanti e minerali.

Proprietà:
  • Fonte di ferro
  • Se mangiata in abbondanza fornisce molto ferro.
  • Fonte di potassio
  • Aiuta ad evitare e regolare la pressione alta.
  • Ricca di antiossidanti e vitamina E
  • Essendo ricca di caroteni può ridurre i rischi di problemi al cuore, ictus, alcuni tipi di tumore e cataratta. Molto povera di grassi, la patata americana contiene un buona quantità di vitamina E ottima per cuore, pelle e fertilità maschile.
Consumo: Ideale il consumo quotidiano.

PEPERONCINO

Esistono numerosi tipi di peperoncino, piccanti ma in modi differenti e dai numerosi effetti benefici.

Proprietà:
  • Libera le vie respiratorie
  • L’azione vasodilatatrice del peperoncino fa aumentare le secrezioni mucose e libera le vie respiratorie congestionate curando tosse e raffreddore.
  • Stimola la digestione
  • Aumenta la secrezione di succhi gastrici necessari per eliminare i batteri presenti nel cibo e facilita la digestione.
  • Accelera temporaneamente il metabolismo
  • Riduce il rischio di formazione di trombi
Se si ingerisce molto peperoncino viene stimolata la circolazione e si può ridurre il rischio di formazione di trombi.



Il tè è una bevanda dagli effetti benefici sia esso verde, nero o oolong, molto importante è però non abusarne.

Proprietà:
  • Flavonoidi Antiossidanti
  • I flavonoidi antiossidanti del tè possono ostacolare eventuali sostanze cancerogene come le nitrosa mine contenute nei cibi affumicati e nei residui dei fertilizzanti all’azoto.
  • Cardiotonico
  • Il tè previene la formazione di trombi, riduce il colesterolo e i lipidi nel sangue. Può inoltre ridurre la pressione arteriosa.
  • Ricca fonte di fluoruro
  • 2 o 3 tazze di fluoruro al giorno possono prevenire la carie.
  • Antivirale
  • Ottimo contro l’influenza.
Consumo: 3-5 gr di tè al giorno.

YOGURT

Dotato di fermenti lattici vivi è un ottimo da inserire nella nostra alimentazione.

Proprietà:
  • Protezione da alcuni batteri nocivi
  • Grazie al lactobacillus acidophilus lo yogurt aiuta a proteggersi da gastroenterite e candida. Combattono inoltre i batteri responsabili di intossicazioni alimentari, infezioni alle vie urinarie e di ulcere peptiche.
  • Accelera la cura della diarrea
  • Particolarmente efficace per i più piccoli.
  • Ripristina la microflora intestinale
  • Immunostimolante
  • I lactobacillus stimolano le cellule dell’organismo a combattere i batteri nocivi e incoraggiano la produzione di gamma-interferone, sostanza con azione antivirale.
Consumo: 140 ml di yogurt al giorno

ZENZERO

Si tratta di una spezie vasodilatatrice di cui non si consuma la radice ma il rizoma, se consumato all’eccesso può causare irritazione all’uretra.

Proprietà:
  • Previene la nausea e la cinetosi
  • Usato preventivamente, e non se già in atto, lo zenzero allevia nausea, mal d’auto e mal di mare.
  • Contro indigestione e meteorismo
  • Lo zenzero stimola la bile, allevia i dolori colici e riduce il meteorismo.
  • Antitrombotico
  • E’ molto efficace nella prevenzioni di trombi che causano ictus o infarto.
  • Azione vasodilatatrice e stimolante della circolazione
  • Allevia dolori reumatici, indolenzimenti e tumefazioni
  • Bloccando le sostanze che causano le infiammazioni è efficace contro reumatismi e artrite.
Consumo: 1 g di zenzero disidratato al giorno.

fonte

“ prova ad essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo...Mahatma Gandhi...